La versione oggi prodotta è chiamata MultiJet II e si è aggiudicata diversi premi internazionali, come il Motore dell’Anno per la categoria 1.0-1.4 nel 2005. L’1.3 16v MultiJet è offerto a diversi livelli di potenza: con turbocompressore a geometria fissa da 75 cv; con turbocompressore a geometria variabile da 85 e 95 cv.
«Si tratta di un traguardo prestigioso – spiega la casa costruttrice italiana in una nota – che testimonia il grande successo che questo piccolo motore diesel ha riscosso fin dal 2003, anno in cui iniziò la sua produzione, prima applicazione mondiale della tecnologia Multijet, evoluzione del sistema Common Rail inventato dalla Fiat nel 1997».
Prestazioni buone e consumi ridotti sono le caratteristiche che hanno permesso a questo motore di ottenere un simile successo. Gli intervalli di manutenzione sono molto lunghi: cambio olio ogni 35.000 km e manutenzione ogni 250.000 km. Le auto che utilizzano il propulsore vanno dalla Lancia Ypsilon alla Fiat Qubo, dalla Fiat Panda alla Fiat Punto, dall’Alfa Romeo MiTo (JTDm) alla Fiat 500.
Allaguida.it
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