Gara 2: A quindici giorni di distanza, lo spagnolo del team Althea Racing, si ripete e, come accaduto nel Gran Premio si Solt Lake City, mette a segno un altra doppietta che rafforza la sua permanenza in testa alla classifica mondiale. Dopo la bandiera rossa, esposta per l’olio lasciato in pista dall’uscita di scena di Marco Melandri, i piloti, come da regolamento si sono rischierati in griglia, per compiere i dieci giri rimasti. Nella ripartenza, Biaggi è subito protagonista e con uno scatto repentino a semaforo verde, si porta in testa alla gara. Il pilota romano però, rimane sempre nel mirino dello spagnolo che sembra averne di piu’ e quando dopo 8 giri compie un errore, gli spalanca la porta per la vittoria. Dietro di loro chiudono la gara al fotofinish rispettivamente Noriyuki Haga, in sella all’Aprilia clienti del Team Pata e Ayrton Badovini, protagonista di una grande gara.
Il commento di Max Biaggi: “Il vantaggio di Ducati era netto, benché io tirassi alla morte. Le mie scarse condizioni fisiche non hanno influito più di tanto: qui a Misano le quattro cilindri sono troppo sfavorite. Quindi non c’era verso di stagli dietro, perché Checa aveva un passo nettamente più veloce del nostro”.
Se si guarda alle auto di qualche decennio fa, i cambi manuali avevano quasi sempre…
La nuova Formula 1 è partita dall’Australia con un messaggio piuttosto chiaro. La Mercedes sembra…
C’eravamo illusi, eccome, perché per mesi la Formula 1 ci ha raccontato la nascita di…
Charles Leclerc ha scelto una delle Ferrari più leggendarie mai costruite per il giorno del…
Che cos’è il cooler che il team Mercedes ha dimenticato sulla vettura di Antonelli e…
Le prime qualifiche della stagione di Formula 1 a Melbourne hanno subito raccontato una storia…