Andrea Iannone (Foto: Getty)
MotoGP, Iannone polemico torna a parlare: “Il mio habitat è la pista non i tribunali”. Il pilota abruzzese è ancora sospeso per il caso doping
MotoGP, Iannone polemico: “Il mio habitat è la pista non i tribunali” (Foto: Getty)
Andrea Iannone sta vivendo un momento molto delicato della sua carriera. Per ora il pilota abruzzese resta sospeso per la vicenda doping, dopo la positività a uno steroide anabolizzante (il Drostanolone) riscontrato in Malesia lo scorso novembre. Di lì una lunga rincorsa per annullare la sentenza del 17 dicembre che lo vede fuori dal suo mondo, dal mondo della MotoGP. Per ora la Corte Disciplinare Internazionale della FIM ha chiesto ulteriore tempo per esaminare il caso, dopo l’udienza dello scorso 4 febbraio. La prova del capello portata dalla difesa, dovrebbe rappresentare un punto a favore del 30enne di Vasto. Se tutto andrà come sperato, potrebbe tornare a gareggiare molto presto, forse non dall’esordio in Qatar l’8 marzo, ma subito dopo, magari nel confermato Gp della Thailandia, alla fine del prossimo mese.
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MotoGP, Iannone torna a parlare alla presentazione dell’Aprilia: “Il mio habitat è la pista” (Foto: Getty)
Proprio in Qatar, a Losail, l’Aprilia ha tolto i veli al nuovo prototipo per il prossimo mondiale, la RS-GP 2020. A breve inizieranno gli ultimi test invernali (22-24 febbraio), prima dell’inizio di stagione l‘8 Marzo.
Andrea Iannone era presente all’inaugurazione della nuova moto italiana e ha voluto commentare il suo momento attuale: “La moto è una delle più belle e abbiamo fatto uno step importante. Spero di poterla guidare in pista quanto prima. Mi dispiace non poter correre ora, ma non sono demotivato. Il mio habitat naturale non sono le aule di tribunale, ma la pista. Mi sto allenando tanto per essere pronto quando arriverà il mio momento”.
Poi “The Maniac” ha voluto commentare a Sky Sport le prime impressioni sulla nuova Aprilia: “Abbiamo fatto scelte sofferte l’anno scorso. E’ stato difficile tutto l’anno, ci siamo concentrati per il 2020 e l’intento è riuscito. Mi sento parte integrante di questo progetto, la moto è stata costruita seguendo anche le mie indicazioni. Mi sento a mio agio in sella, anche da fermo. Per il momento dobbiamo essere positivi e sperare in un grande futuro”.
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