La ricerca giapponese sulla diffusione del Coronavirus (websource)
Uno studio giapponese ha fatto una ricerca sulla diffusione del Coronavirus, analizzando le micro-goccioline emesse parlando o starnutendo
Lo studio giapponese sulla diffusione del Coronavirus (websource)
Il Coronavirus avanza giorno dopo giorno, e non sembra volersi fermare. Dopo essere esploso a Wuhan, in Cina, la terribile pandemia si è allargata anche al resto del Mondo. Al momento, i territori più a rischio sono sicuramente l’Europa e gli Stati Uniti. Se la situazione dovesse peggiorare, il Covid-19 potrebbe colpire pesantemente anche l’Africa, causando danni incredibili.
La preoccupazione principale di questa malattia, oltre ai suoi sintomi, riguarda la facilità di diffusione. Il contagio da Coronavirus è velocissimo, a larga scala e colpisce anche con un minimo contatto. In questo senso, uno studio giapponese ha analizzato le micro-goccioline che gli esseri umani emettono tossendo o semplicemente parlando tramite delle speciali videocamere a infrarossi.
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L’immagine a infrarossi mostra le micro-goccioline emesse con un semplice starnuto (websource)
Per effettuare questa ricerca, alcuni esperti giapponesi hanno deciso di utilizzare delle videocamere speciali a infrarossi, in grado di analizzare tutte le particelle che l’essere umano emette tossendo o anche solo dialogando. Nello specifico, viene dichiarato da subito che si tratta di micro-goccioline con uno spessore di 0.1 mm, ovviamente invisibili ad occhio nudo. Per studiare il fenomeno, viene prima fatta tossire una persona davanti alla camera. Tramite diverse angolature, si può vedere l’incredibile quantità di particelle emesse, e come queste rimangano nell’atmosfera per un lasso di tempo.
Successivamente, sono state messe di fronte l’una all’altra due persone che, nel bel mezzo di un comune dialogo, hanno emesso una grandissima quantità di micro-goccioline. Per far capire meglio la pericolosità di alcune di queste particelle, gli studiosi giapponesi hanno colorato di rosso quelle più nocive. Queste, vengono emesse principalmente tossendo. L’uso della mascherina, viene specificato, aiuta sicuramente ad evitare l’emissione di massa di queste particelle.
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