(Foto: Youtube)
Qualche tempo fa, Mercedes ha progettato un’auto che ricorda un’astronave assieme allo stesso team che ha prodotto il film Avatar: ecco la Vision Avtr.
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Ha tutti i tratti di un’astronave, l’auto realizzata qualche mese fa da Mercedes, in collaborazione con il team che ha prodotto il film Avatar. La Vision Avtr è un “veicolo-laboratorio” che testa innovazioni in campo mobilità elettrica, pensata per essere in piena sintonia con l’ambiente. Si tratta di un pezzo unico, entrata di diritto a far parte dei concept più belli di sempre.
Avtr, oltre a richiamare il nome del film Avatar, sta per Advanced vehicle transformation, mentre la vettura è dotata di quattro motori elettrici a prestazioni elevate, montati sulle singole ruote, con una potenza che va oltre i 350 kW. Con quest’auto, Mercedes-Benz ha voluto proporre la sua idea in campo di berline di lusso sostenibili del futuro.
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Anche la guida è totalmente rivoluzionaria rispetto a quella a cui siamo abituati. Si può controllare separatamente ogni singola ruota, alla stregua dei quattro motori. La distribuzione è intelligente e totalmente variabile dalla coppia. Inoltre, l’auto può muoversi di lato per circa 30 gradi, in un modo analogo al granchio, dato che è possibile gestire gli assi allo stesso tempo o in modi contrari.
Anche la sostenibilità del mezzo sembra già essere quella del futuro. Infatti, è dotata di una batteria elettrica, capace di ricaricarsi in soli 15 minuti, che si basa sulla chimica di cellule organiche del grafene. Ciò permette di non impiegare risorse costose e tossiche, come i tradizionali metalli di oggi. L’autonomia è di 700 chilometri, resa possibile dalla capacità di 110 kW/h.
Infine, le forme richiamano il mondo di Pandora del film Avatar, in cui uomo, macchina e natura sembrano interagire in una maniera del tutto nuova e armoniosa. Le superfici delle forme morbide sono vetrate e danno continuità all’ambiente circostante. Il conducente diventa protagonista di un viaggio nel futuro, grazie alle luci Led e ai comandi assenti: l’uomo attiva la guida autonoma solamente appoggiando il palmo della mano sulla console centrale, che riconosce i parametri biometrici, così come i sedili. Questi riconoscono i passeggeri e sono capaci di creare un’atmosfera che si adatta alle condizioni psicofisiche dell’individuo. Non ci resta che sperare di poter guidare un giorno un’auto del genere.
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