MotorSport

F1, GP Silverstone in dubbio: la decisione di Boris Johnson

Nuovi dubbi sul futuro della F1: ipotesi slittamento per il GP di Silverstone? Boris Johnson ha annunciato la quarantena per chi entra in Gran Bretagna

Le parole di Boris Johnson aumentano i dubbi sul Gran Premio di F1 in programma a Silverstone (getty Images)

Nonostante non sia ancora chiaro come verrà portata a conclusione la stagione 2019/20 di F1, dalle notizie delle ultime settimane sembravano chiari i piani iniziali della FIA. Partire in Austria con due appuntamenti (il 5 e il 12 luglio) per poi spostarsi Oltremanica e gareggiare a Silverstone, presumibilmente il 19 e il 26 luglio. Ai già tanti dubbi sul futuro della competizione, però. le parole di Boris Johnson ne aggiungono altri.

Stando alle ultime dichiarazioni del premier britannico, infatti, con l’avvio della Fase 2 in Gran Bretagna aumenteranno anche i controlli in entrata. Tutti coloro che faranno ingresso in UK dovranno passare 14 giorni in quarantena. Resta da capire se le misure varranno anche per gli sportivi o, come quanto riferiscono alcuni tabloid inglesi, questi ultimi saranno esenti. Qualora non fosse così, anche Silverstone sarebbe seriamente in dubbio e rischierebbe di slittare alle settimane successive.

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F1, il protocollo di sicurezza anti Coronavirus

La F1, oltre a Silverstone, sta studiando un protocollo di sicurezza in pista (Foto: Getty)

Nel corso delle ultime settimane, la F1 sta lavorando duramente per capire nel dettaglio come procedere quando si ritornerà in pista. In continuo contatto con professionisti del settore e con i governi dei Paesi organizzatori, l’obiettivo è quello di stilare un protocollo che garantisca il massimo della sicurezza, tanto per i piloti quanto per gli addetti ai lavori. Tra le prime mosse in studio, sicuramente verranno effettuati controlli assidui e capillari su tutti coloro che saranno presenti nei circuiti.

Le varie scuderie saranno isolate, sia in hotel che in pista, senza alcun tipo di contatto con membri esterni. Tutti gli spostamenti dovrebbero essere severamente controllati e condotti con il rispetto di tutte le misure di prevenzione. Si parla anche di una importante riduzione dei membri dello staff all’interno dei paddock, in modo da poter garantire maggiormente il rispetto delle distanze sociali.

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Pasquale Conte

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