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Leclerc al fianco di Hamilton: il messaggio sui social per George Floyd

Leclerc al fianco di Hamilton: il messaggio sui social per George Floyd. Il monegasco ha preso posizione sui terribili fatti di cronaca che hanno sconvolto gli Stati Uniti

Leclerc al fianco di Hamilton: il messaggio sui social per George Floyd (Foto: Getty)

La morte di George Floyd in quel di Minneapolis ha sconvolto il mondo intero e i piloti di Formula 1 non hanno fatto eccezione. Lewis Hamilton, sempre molto attivo sui social anche per tematiche importanti, è stato il primo a lanciare un messaggio su Instagram domenica sera, ricordando a tutti di sentirsi “solo” nella lotta al razzismo nel motorsport ed invitando i colleghi a fare di più in tal senso.

Charles Leclerc non ha atteso tanto per ricevere l’assist e in una recente post ha voluto schierarsi al fianco del campione inglese, mostrando lo stesso sgomento per quanto accaduto negli Stati Uniti.

Così come Hamilton anche il monegasco si è speso in favore del trend #BlackLivesMatter, contro l’ingiustizia razziale.

Il pilota della Ferrari ha ammesso di sentirsi “fuori posto e a disagio” condividendo i suoi pensieri sui social media, aggiungendo su Twitter: “Faccio ancora fatica a trovare le parole per descrivere l’atrocità di alcuni video che ho visto su Internet.

“Il razzismo deve essere affrontato con azioni, non con il silenzio. Partecipa attivamente, coinvolgi e incoraggia gli altri a diffondere consapevolezza. È nostra responsabilità parlare contro l’ingiustizia. Non tacere”.

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Leclerc al fianco di Hamilton: il messaggio sui social per George Floyd

Leclerc al fianco di Hamilton: il messaggio sui social per George Floyd (Foto: Getty)

Come Leclerc, anche Alex Albon della Red Bull ha ammesso che inizialmente era “titubante” nell’esprimere le sue opinioni, salvo poi condividere un pensiero molto profondo su Instagram.

Sinceramente non sapevo se esprimermi o meno in questa triste storia. Sentivo di non essere in grado di parlare della morte di Floyd.

“Sono cresciuto in un modo molto privilegiato, protetto da qualsiasi forma di razzismo, sia a scuola, nel mio quartiere o in gara. Non l’ho mai provato e quindi non so davvero come esprimerlo a parole.

“Ma mi sono reso conto che rimanere in silenzio non era la cosa giusta da fare. Non è mai troppo tardi per cambiare e affrontare ciò che è sbagliato, si tratta di giustizia e di difendere l’uguaglianza razziale. Quello che è successo a George Floyd è ingiustificabile, è l’ultima goccia per molti ed è nostro dovere riformare e creare un mondo migliore per tutti noi”.

Anche il driver della McLaren e futuro ferrarista, Carlos Sainz ha fatto sentire la propria voce su Twitter. Tutti uniti contro il razzismo e la violenza. La Formula 1 non resta a guardare.

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Angelo Papi

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