Uno dei cartelli che accoglie i team nei pressi di Spielberg (Getty Images)
In un momento estremamente difficile per chiunque con milioni di posti di lavoro in biloco e molte aziende che falliscono, la Formula 1 non è un’eccezione.
Uno dei cartelli che accoglie i team nei pressi di Spielberg (Getty Images)
La Liberty Media, società che sovrintende al campionato automobilistico più amato e importante del mondo sta affrontando un indebitamento record e chiede aiuto alle banche.
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C’è anche chi ritiene che sia immorale che per salvare una manifestazione sportiva si debba fare ricorso a risorse così ingenti. Non si calcola, tuttavia che quella della Formula 1 è una vera e propria industria che garantisce lavoro a migliaia di famiglie. Ma soprattutto è un volano fondamentale per tutta l’industria automobilistica.
Di qui la decisione di Liberty Media, la società che detiene i diritti della Formula 1 e che organizza il campionato mondiale, di chiedere aiuto alle banche per rifinanziare con tutti i propri creditori un prestito di quasi tre miliardi e mezzo di dollari. La pandemia ha provocato danni importanti non solo in tutta la filiera automobilistica che per quasi tre mesi si è paralizzata azzerando la produzione e scendendo a livelli di guardia per quanto riguarda le vendite.
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Un’immagine delle tribune vuote del circuito austriaco di Spielberg, Austria (Getty Images)
L’analisi finanziaria della Formula 1 è stata pubblicata da Inside Sport e con un approfondimento molto dettagliato sul Financial Times. Il debito che Liberty Media ha nei confronti di banche e creditori è davvero ingente. Ora si tratta di rinegoziare il debito alle migliori garanzie possibili. Secondo i nuovi accordi il prestito, 2.9 milioni di dollari per coprire il buco e altro mezzo milione di euro per garantire la nuova stagione, non peserà sui conti fino al prossimo primo gennaio, quando comincerà la rateizzazione.
A chiudere l’accordo è stata la società finanziaria Delta Topco Limited che vanta tutti i crediti nei confronti della Liberty Media che dal canto suo dovrà prestarsi ad alcune garanzie. Il mantenimento di almeno 200 milioni di dollari di liquidità e un blocco dei dividendi che non potranno essere distribuiti fino a quando il debito non sarà quasi completamente saldato. Non è dato sapere in quanto tempo la Formula 1 dovrà restituire il debito: si parla di cinque anni, con un versamento da 700 milioni all’anno in dodici tranche da circa 65 milioni di dollari. Interessi fissi e decisamente al di sotto delle soglie di mercato.
In questo modo Liberty Media, nella speranza che la Formula 1 torni a incassare e a ridurre i suoi costi, potrà respirare e garantire un futuro al campionato anche dopo la pandemia.
Il presidnete della Formula One Group, Chase Carey (Getty Images)
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