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Stando ad un recente sondaggio riguardante la mobilità post emergenza, gli italiani preferirebbero utilizzare l’auto piuttosto che i mezzi pubblici.
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Era proprio questo il grande timore delle amministrazioni, ossia che i cittadini nonostante la cessata emergenza, avrebbero comunque continuato a prediligere l’utilizzo di mezzi privati piuttosto che di quelli pubblici. Ciò, ovviamente, causando non pochi disagi. Si pensi, in primo luogo, ai centri della metropoli sull’orlo del collasso a causa dell’ingestibile mole di traffico. Ed ancora, a quelle che sarebbero le emissioni, in esponenziale aumento: dato direttamente proporzionale al numero di veicoli in circolazione.
Secondo un recente sondaggio condotto da Aretè, ci sarebbe ben poco da fare: gli italiani non riescono a scrollarsi via di dosso la paura di contrarre il virus sui mezzi pubblici. Ben due su tre, per tale ragione preferirebbero muoversi con la propria auto piuttosto che usufruire di autobus, tram o metropolitane.
Un convincimento che si traduce, sempre secondo l’indagine, in una propensione all’acquisto di auto nuove sia on-line che presso concessionari.
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Emergono significativi trend dall’indagine “Come cambiano le tue abitudini degli italiani ai tempi del COVID“, condotta a cavallo tra i mesi di maggio e giugno da Areté. In primo luogo il fatto che nel mese appena trascorso l’auto resta leader di mobilità e, che per tale ragione, molti sono gli italiani propensi ad un nuovo acquisto. Questo, però, sempre in base alle disponibilità economiche. A causa del Covid-19, infatti, numerose sono state le perdite nei bilanci famigliari, sicché oggi 5 cittadini su 10 sarebbe orientata verso la richiesta di un finanziamento. Dei potenziali acquirenti, l’11% si dice pronto a richiedere un noleggio a lungo termine.
Quanto, invece, al luogo d’acquisto sorprende il dato che solo 3 su 10 automobilisti intavolano trattative per l’acquisto on-line. Se si pensa all’attuale periodo, infatti, la prima considerazione a sorgere spontanea è il fatto che il web è ormai divenuto padrone indiscusso nel commercio. Ma evidentemente questa regola non vale per le auto, per cui il 70% degli italiani preferisce recarsi in concessionaria.
Ma una volta finita l’emergenza, una volta che il virus sarà debellato, servirà il nuovo acquisto? Sempre secondo l’indagine di Aretè la risposta è si. Del campione preso in considerazione, infatti, ben il 67% ha dichiarato che continuerà ad utilizzare il mezzo privato anche quando il quadro generale si sarà ristabilizzato. La restante parte si divide in chi continuerà ad usufruire del trasporto pubblico e chi opterà per una mobilità più sostenibile ad esempio le bici.
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