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Bugatti Chiron, sistema condizionamento aria innovativo: come funziona

Bugatti ha dotato le sue hypercar Chiron e Divo di un sistema di climatizzazione davvero innovativo: le caratteristiche e il funzionamento.

(Foto: Wheelsage)

Le hypercar Bugatti sono rinomate per la loro eleganza, ma, forse e soprattutto, per la loro velocità. Proprio per questo, si era posta per gli ingegneri francesi la questione del sistema di climatizzazione, specialmente sul piano dei flussi d’aria. Questi avevano bisogno di un determinato e costante livello di controllo durante la percorrenza a velocità elevate.

Il sistema di condizionamento dell’aria, infatti, cambia il flusso non appena si raggiungono alte velocità. Nelle auto convenzionali, l’aria viene mandata forzatamente dentro l’estremità inferiore del parabrezza, mentre, nelle Bugatti, ciò avviene a 250 km/h. Successivamente interverrà il sistema di controllo dei flussi, mediante un’aletta d’aria supplementare ed un ventilatore ottimizzato che assicuri l’entrata dell’aria.

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Bugatti Chiron, sistema climatizzazione innovativo: come funziona

(Foto: Wheelsage)

Proprio per le velocità assurde che queste vetture sono in grado di raggiungere, l’aerodinamica è stata curata nei minimi dettagli. Infatti, i creatori hanno pensato ad un parabrezza inclinato di soli 21,5 gradi, che ne aumenta la superficie fino a 1,31 metri quadrati. Ciò influisce sulla radiazione solare, che ne risulta amplificata, riscaldando quindi maggiormente l’abitacolo.

Proprio per tale motivo, i modelli Divo e Chiron hanno a disposizione un compressore di aria condizionata con una capacità di raffreddamento fino a 10 kW, con l’aggiunta di due condensatori. Questo impianto sarebbe capace di raffreddare un’abitazione di 80 metri quadrati.

Per rendere visibili i flussi d’aria, Julia Lemke, coordinatore tecnico generale di questo campo in Bugatti, ha utilizzato la simulazione 3D, tracciando le correnti con fumo e fili di lana. L’obiettivo è stato quello di perfezionare al massimo il sistema di condizionamento dell’aria.

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Francesco De Vincenzo

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