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F1, highlights GP Ungheria, la sintesi della gara – Video

F1, GP Ungheria. Le highlights, le immagini salienti di una gara caratterizzata da una pioggia leggera e colpi di scena

F1, highlights GP Ungheria, la sintesi della gara – Video

Hamilton trionfa. Un uomo solo al comando, un’esibizione di superiorità da paura. “Un capolavoro” gli dicono via radio, “primo posto e giro veloce”. Ottavo successo all’Hungaroring. E’ il secondo pilota a vincere otto volte su uno stesso circuito. Il primo? Michael Schumacher.

Solo i primi cinque chiudono a pieni giri. Doppiate anche le due Ferrari di Vettel e Leclerc che vive una giornata da incubo. Secondo Verstappen, che va a sbattere nel giro di installazione ma ha fatto divertire. Terzo Bottas, che è partito malissimo: non fa scattare però il sensore per la partenza anticipata. Solido quarto Stroll, quinto Albon davanti a Vettel che potrebbe prendere il suo posto in red Bull l’anno prossimo.

Il primo pit stop tra quarto e quinto giro stravolge tutto. Leclerc monta le gomme rosse, Vettel viene richiamato un giro dopo, montando la gomma gialla, ma è bloccato nel traffico. Deve rimontare dall’ottavo posto.

Leclerc però non trova ritmo con le rosse, Stroll gli sfugge davanti mentre Bottas dietro si avvicina con le medie. Raikkonen viene penalizzato di cinque secondi, è partito fuori dalla sua casella in griglia. I replay evidenziano un contatto tra Sainz e Latifi in corsia box, che porta alla foratura del pilota della Williams.

Dopo una decina di giri, la differenza di ritmo tra Hamilton e Verstappen, primo e secondo, e tutti gli altri è enorme. Gran difesa di Leclerc all’ottavo giro, tiene la posizione tra prima e seconda curva, il finlandese va largo. Impossibile però per Leclerc difendersi al giro 10. “Queste gomme soft fanno schifo” sbotta il monegasco via radio.

Ha molto sottosterzo, Leclerc, attaccato anche da Albon che ha superato Vettel, andato lungo in frenata alla 12. Il thailandese ha molto più grip in curva, lo stesso che spinge Verstappen. Dietro, in zona podio, un ottimo Magnussen su una Haas che ha indovinato la mossa jolly: cambio gomme prima della partenza.

Al giro 19, 8 Albon attacca il team via radio: “Perché non mi date più potenza?”. La risposta è immediata, sorpasso alla staccata di curva 1. I meccanici Ferrari aspettano una pioggia annunciata ma Leclerc perde troppo. “L’anteriore sinistra è morta” spiega, e rientra al giro 21: monta le gomme dure.  Se Leclerc precipita nei dubbi, Vettel riprende Albon e i due avvicinano anche Grosjean.

Leggi anche – F1 GP Ungheria, ordine di arrivo: Hamilton show, Ferrari doppiate | Classifica

F1, GP Ungheria: la sintesi della gara

F1, GP Ungheria: la sintesi della gara

Al giro 31 si ferma anche Vettel, anche lui sceglie la slick dura. Sei giri più in là, però, la pioggia torna a scendere, anche se ancora in forma troppo leggera per giustificare le Wet. Gradualmente si fermano tutti.

Dopo 36 tornate, hanno tutti due soste e sono tutti con le gialle tranne i due piloti Ferrari che hanno le dure. Una scelta che non paga. L’immagine della gara è Charles Leclerc, decimo, che non riesce ad andare a riprendere la Haas di Kevin Magnussen con gomme più usurate delle sue. Intanto Vettel continua a girare bene e la Mercedes scommette su un’ulteriore sosta per Bottas. Il finlandese non perde la terza posizione e può mettersi a martellare a ritmo da qualifica.

La battaglia fra Hamilton e Verstappen, staccati comunque di sette secondi, maschera appena la prova schiacciante di superiorità del britannico che trionfa per l’ottava volta all’Hungaroring.

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Alessandro Mastroluca

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