Lin Jarvis (Getty Images)
I primi risultati del campionato MotoGP 2020 hanno dato grande fiducia alla Yamaha, che punta a riprendersi il titolo dopo anni dominati da Marc Marquez.
Lin Jarvis con Maverick Vinales e Valentino Rossi (Getty Images)
Se c’è una casa motociclistica che in questo momento può pensare di interrompere il ciclo vincente di Marc Marquez, quella è sicuramente la Yamaha. Le prime due gare MotoGP del 2020 lo testimoniano.
A Jerez due vittorie per Fabio Quartararo con Maverick Vinales secondo in entrambi i gran premi. Ovviamente ha influito l’assenza del campione della Honda, caduto nella prima corsa e poi out nella seconda per infortunio. In Yamaha ne hanno approfittato al massimo e sperano anche a Brno, quando Marquez tornerà, di riuscire ad allungare in classifica.
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Marc Marquez con Fabio Quartararo e Maverick Vinales (Getty Images)
Lin Jarvis non ha nascosto la volontà di riuscire a sottrarre il trono della MotoGP a Marquez: «Marc è l’unico che può salire sulla Honda e tirarne fuori il meglio. Ha grande talento ed è tremendamente motivato. Attualmente ha tutte le stelle allineate, è in quella dolce zona, ma tutto ha una fine. La nostra missione è che i nostri ragazzi riescano a prendere il sopravvento».
Il managing director Yamaha sa che il fenomeno di Cervera resta il favorito nella corsa al titolo MotoGP 2020, nonostante l’infortunio. Però pensa che ci sia la possibilità di sconfiggerlo, quest’anno sembra qualcosa di concretizzabile se Vinales e Quartararo non sbaglieranno.
A proposito di Vinales, secondo Jarvis è assolutamente un potenziale campione se rimane focalizzato sull’obiettivo senza farsi prendere troppo dal nervosismo: «Lui ha molto potenziale, se riesce a mantenere una certa costanza e a pensare in modo positivo. A volte si arrabbia molto. Va messo a suo agio, ha la possibilità di vincere più di un titolo».
Nel biennio 2021-2022 saranno lo spagnolo e Quartararo la coppia del team factory Monster Energy Yamaha. Il manager britannico ha grande fiducia in loro: «Sarà una buona squadra con due giovani di prima classe». Ma prima di pensare al futuro, c’è un 2020 da affrontare al meglio e che potrebbe riportare il titolo MotoGP a Iwata dopo cinque anni.
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