Formula 1

F1 GP Belgio, Binotto controcorrente: “Siamo in una tempesta, non in crisi”

Mattia Binotto, team principal della Ferrari, prova ad analizzare la prestazione odierna di Spa con lucidità senza essere troppo catastrofista.

Mattia Binotto, team principal della Ferrari (Foto: Getty Images)

La gara di oggi è stata decisamente deludente per la Ferrari, ma probabilmente nemmeno i più pessimisti si sarebbero aspettati un weekend così ricco di difficoltà. Anzi, proprio quanto era accaduto dodici mesi fa a Spa lasciava ben sperare i tifosi della “Rossa”, memori della vittoria ottenuta da Charles Leclerc che aveva centrato il suo primo bis con la scuderia italiana, per poi replicare a Monza. Oggi, invece, è apparso evidente come la monoposto non solo non riesca a reggere il rtmo di Mercedes e Red Bull, ma sia inferiore anche rispetto ad avversarie meno accreditate.

Una situazione di questo tipo proprio ora che ci avviciniamo a uno degli appuntamenti più attesi dagli italiani, quello di Monza (a cui poi seguirà l Mugelllo, gara numero 1.000 in Formula Uno per il Cavallino) non può che amareggiare tutti. Mattia Binotto prova però ad analizzare la situazione con lucidità e freddezza e non vuole che quello che è accaduto venga interpretato in modo catastrofico.

Mattia Binotto e Sebastian Vettel (Foto: Getty Images)

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Binotto e la crisi Ferrari: il team principal dice no

Il team principal Mattia Binotto ha analizzato, come di consueto, ai microfoni di Sky Formula Uno quanto accaduto oggi in Belgio e invita a non essere eccessivamente pessismisti, pur essendo consapevole delle difficoltà riscontrate.

Io non definirei quello che stiamo vivendo una crisi, secondo me non è il termine giusto da utilizzare – ha sottolineato il dirigente -. Sicuramente il risultato di oggi non può essere considerato positivo, soprattutto perché stiamo attraversando una stagione che finora si è rivelata decisamente amara. Noi avevamo evitato sin da subito i proclami dopo quanto era emerso nei test invernali. A complicare la situazione è intervenuta la pandemia, che ci ha costretto a restare fermi per diverse settimane e a non poter intervenire in maniera incisiva per risolvere i difetti della monoposto. Direi che questo momento ci vede in mezzo a una tempesta, noi però sappiamo cosa dobbiamo fare e dobbiamo proseguire in questa direzione. Ora non abbiamo efficienza aerodinamica nè potenza, fare risultati in queste condizioni è estremamente complesso”.

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Ilaria Macchi

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