Mattia Binotto e Louis Camilleri (Getty Images)
In Ferrari non c’è affatto il pensiero di sostituire Mattia Binotto, team principal molto discusso. L’AD Louis Camilleri crede in lui.
Mattia Binotto e Louis Camilleri (Getty Images)
La Ferrari sta attraversando una brutta stagione e c’è chi vorrebbe il licenziamento di Mattia Binotto, team principal al centro di molte critiche. Tuttavia, i vertici della prestigiosa casa automobilistica la pensano diversamente.
Nonostante i risultati negativi, sia il presidente John Elkann che l’amministratore delegato Louis Camilleri credono nell’ingegnere italo-svizzero. Hanno ancora fiducia in lui e non pensano di cacciarlo. Anzi, vogliono supportarlo ancora meglio per riportare la squadra ai piani alti della Formula 1.
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Mattia Binotto, team principal della Ferrari (Getty Images)
Camilleri in un’intervista concessa al New York Times è stato molto chiaro nell’esporre il punto di vista presente nei vertici della Ferrari: «Ho fiducia in Binotto e nella sua squadra. Per i risultati servirà del tempo. Purtroppo in passato c’è stata troppa pressione e tante persone sono state lasciate andare. C’era un’atmosfera da porte girevoli e voglio porvi fine. Abbiamo bisogno di stabilità e concentrazione».
L’amministratore delegato ferrarista è convinto che non sia una rivoluzione la soluzione dei problemi. Anzi, è necessario puntare sugli uomini presenti per risalire: «Se guardiamo Red Bull e Mercedes, oltre al talento una delle cose fondamentali è la stabilità ed è qualcosa che è mancato a noi. Anche a Jean Todt, Ross Brawn e Michael Schumacher servirono anni per vincere. A volte i media italiani sono brutali, però dobbiamo assicurarci di avere stabilità nonostante la grande pressione».
Camilleri specifica, comunque, che non è escluso che possano essere ingaggiati nuovi tecnici per arricchire il team: «Prenderemo in considerazione l’aggiunta di competenze e risorse aggiuntive alla squadra attuale».
Per quanto concerne la scelta di non confermare Sebastian Vettel, sostituendolo con Carlos Sainz dal 2021, si è così espresso: «Non è stata una decisione facile, ci abbiamo pensato molto – spiega – e alla fine abbiamo dovuto decidere in termini di futuro a lungo termine».
Camilleri ha anche confermato che la Ferrari pensa a un approdo futuro in IndyCar, mentre nega la possibilità di correre in Formula E: «Stiamo studiando la IndyCar, molto dipenda anche dalla flessibilità dei regolamenti futuri. Formula E? Non la riteniamo fondamentale, è un campionato molto standardizzato. Ci piace andare dove possiamo differenziarci».
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