Moto GP

Jorge Lorenzo, test a Portimao sulla Yamaha 2019: il motivo “bizzarro”

Jorge Lorenzo in pista a Portimao per i due giorni di test MotoGP, ma niente Yamaha M1 2020. Gli è stato dato il prototipo dell’anno scorso.

Jorge Lorenzo (Getty Images)

Oggi e domani i collaudatori MotoGP saranno impegnati in due giorni di test sulla pista di Portimao, dove il Motomondiale concluderà la stagione 2020. Non si è mai corso lì, pertanto i team e la Michelin hanno bisogno di raccogliere dati.

In Portogallo ci sarà anche Jorge Lorenzo, tester Yamaha che risalirà sulla M1 a distanza di nove mesi dall’ultima volta. Sarà un po’ arrugginito probabilmente e gli servirà un po’ per riprendere confidenza con la moto. I piloti ufficiali sperano che il suo lavoro si riveli utili. Da segnalare, comunque, che sia Valentino Rossi che Maverick Vinales (oltre ad altri rider MotoGP) gireranno a Portimao su delle Superbike.

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MotoGP, test Portimao: Lorenzo non guida la Yamaha M1 2020

Jorge Lorenzo e Silvano Galbusera (Getty Images)

La cosa sorprendente per Lorenzo è che in Portogallo non guiderà la Yamaha M1 del 2020, bensì quella del 2019. Difficile dire quanto utile possa essere lavorare sulla moto dello scorso anno.

Il maiorchino, interpellato dal quotidiano Marca, si è così espresso sull’argomento: «Ho parlato con Meregalli e mi aveva detto che probabilmente avrei avuto la moto 2020. Poi mi hanno riferito che non avevano tempo per preparare la M1 2020. È un peccato non avere la stessa moto dei piloti ufficiali, ma immagino che abbiano fatto del loro meglio per portarla e non ci sono riusciti. Ce la caveremo con quello che abbiamo».

Lorenzo spiega che Yamaha non ha avuto il tempo per preparare il prototipo 2020 MotoGP al test di Portimao. Cosa strana, considerando che la data del test è nota da settimane e non ci fosse il gran premio lo scorso fine settimana.

Il cinque volte campione del mondo non ha aggiunto di più sulle motivazioni: «Bisogna chiedere spiegazioni alla Yamaha. Io guiderò più o meno la stessa moto usata a Sepang. Non ho chiesto molto di più perché le mie domande non avrebbero cambiato la situazione, non avrei avuto la moto 2020». Jorge farà del proprio meglio col materiale a disposizione, sperando che il suo lavoro possa aiutare i piloti titolari in vista del GP di chiusura del campionato previsto il 20-22 novembre.

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Matteo Bellan

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