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Alfa Romeo B.A.T. all’asta: il valore delle tre concept degli anni ’50

La Sotheby’s ha messo all’asta, in un unico lotto, tre Alfa Romeo B.A.T. realizzate negli anni ’50 per Bertone da Franco Scaglione: la vendita all’incanto avrà inizio il prossimo 28 ottobre a New York.

Alfa Romeo B.A.T. (Wheelsage)

Sono pezzi da collezione, arte pura, le tre Alfa Romeo Berlina Aerodinamica Tecnica (B.A.T.) messe all’asta dalla Sotheby’s. Questi modelli, concept car degli anni ’50 progettate da Franco Scaglione per Bertone, sono l’essenza della rivoluzione automobilistica, un simbolo di lungimiranza. Ed è proprio la loro unicità a determinarne un valore stimato elevatissimo: si parla di una cifra che oscilla tra i 14 ed i 20 milioni di dollari.

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Alfa Romeo B.A.T. all’asta: tre modelli in un unico lotto

(Wheelsage)

Incantevoli, straordinariamente futuristiche. Auto progettate negli anni ’50 che già avevano le fattezze delle attuali hyper car, con elementi talmente all’avanguardia da farle entrare di diritto nel novero delle opere d’arte moderna. Le tre Alfa Romeo B.A.T. messe all’asta dalla Sotheby’s, riflettono questa loro verve nella stima del valore.

Nello specifico si tratta della 5, della 7 e della 9d che verranno vendute all’incanto a New York nella giornata di mercoledì 28 ottobre. La Sotheby’s ha deciso di inserirle tutte in un unico lotto sì da non separare queste tre sorelle nate con il medesimo scopo: fungere da modello d’ispirazione per progettare veicoli sempre più aerodinamici.

La storia di questi tre modelli ha inizio, come anticipato, nel corso della prima metà del ‘900 quando Nuccio Bertone commissionò a Franco Scaglione ed Ezio Cingolani di dar vita a delle quattro ruote che sfidassero l’attrito dell’aria e non solo. Queste auto avrebbero  dovuto presentare, per sua stessa richiesta, un design tipico delle forme rinvenibili in Natura, arrotondate in sostanza, come fossero state levigate dal vento. Già perché linee nette e decise sono proprie solo della mano dell’uomo.

Per realizzare il progetto, il modello di riferimento fu l’Alfa Romeo 1900C, un’auto da 100cv in grado di sfiorare i 200 Km/h. Tuttavia, le tre auto oggi all’asta seguirono differenti procedimenti di rielaborazione che le resero una diversa dall’altra. Il trait d’union rimase solo la loro unicità. La prima ed essere lanciata fu la 5 nel corso del Salone di Torino nel 1953. L’anno dopo uscì allo scoperto la 7 e quello ancora dopo la 9d.

Chi riuscirà ad aggiudicarsi il lotto porterà a casa non solo tre auto, bensì delle opere d’arte.

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Marco Spartà

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