F1 GP Turchia, Pagelle Qualifiche: Stroll re dello scivolo, Hamilton scivola

Il GP di Turchia nelle qualifiche offre uno scenario davvero inedito e imprevedibile che vede la Racing Point conquistare la prima pole position della sua storia

GP Turchia
Lance Strol, prima pole per lui e per la storia della Racing Point (Getty Images)

In una situazione molto confusa, con una Q1 che attende ancora la valutazione dei commissari per via di alcuni tempi limati quando erano state esposte alcune bandiere gialle, il GP di Turchia sul circuito di Istanbul passerà alla storia per essere stato uno dei più incerti e imprevedibili in assoluto nella storia della Formula 1. Le pagelle propongono protagonisti inattesi e la clamorosa bocciatura di Hamilton…

Lance Stroll – Un giro perfetto in una condizione da tregenda per portare Stroll alla sua prima pole position in carriera in Formula. Con il passare dei giri Stroll si scrolla di dosso i timori, capisce che può fare l’impresa e rifila diversi secondi al compagno di scuderia Perez che sembrava irraggiungibile. Non è mai accaduto nell’era ibrida di vedere una macchina che non sia Red Bull, Ferrari o Mercedes in pole position. Voto 9, capolavoro in condizioni impossibili.

Max Verstappen – Si dimostra il più veloce in un quadro generale allucinante e sul più bello si ritrova con una gomma che comincia a tradirlo. Si migliora con un giro capolavoro in extremis ottenendo un secondo posto che tutto sommato lo delude. Voto 7, eppure è deluso.

Sergio Perez – É  il vero protagonista delle prove quando per primo riesce a lasciarsi alle spalle un Max Verstappen che sembrava essere destinato conservare la pole position fino alla fine. Commette l’errore di non riuscire a migliorarsi ancora, anche perché si ritrova davanti la scia di Giovinazzi che lo disturba. Voto 6.5, protagonista come sempre

Lewis Hamilton – Aveva già definito inequivocabilmente “una mer**” l’asfalto di Istanbul e capisce che non è la giornata giusta per fare sfracelli. Si salva dal taglio in Q1 e si limita a non fare danni. Preferisce una posizione di rincalzo che non fa onore a uno che voleva conquistare tutte le pole della stagione. Voto 5, scivolone.

Kimi Raikkonen – Su un asfalto che è un incubo sembra quasi divertirsi, esce autorevolmente sia dalla Q1 che dalla Q2 diventando l’outsider da temere nella fase decisiva. Gli manca l’acuto su una macchina che soffre il traffico di chi sta davanti ma è sicuramente uno degli MVP di giornata. Voto 7, highlander.

Antonio Giovinazzi – Arriva in Q1 sfruttando le condizioni estreme di una situazione davvero imprevedibile che lo vede sfruttare con intelligenza e sagacia tutte le occasioni che ha. Bravo, perché in una qualifica in cui poteva restare schiacciato è riuscito a dire la sua e a non commettere errori. Voto 6.5, bella storia.

Charles Leclerc – Chiude solo 14esimo, penultimo della Q2 ed era lecito attendersi qualcosa di più perché in una situazione del genere tutti gli outsider hanno saputo approfittarne. E più outsider della Ferrari quest’anno non c’è nessuno. Paga un setup evidentemente infelice ma commette alcuni errori che pesano. Voto 4.5, male.

Sebastian VettelAppena un pochino meglio di Leclerc solo perché negli ultimi giri quando comincia a prendere confidenza riesce a migliorarsi un pochino, ma non abbastanza. Parte con troppi timori. Quando si rende conto di avere la possibilità di arrivare in Q1 si incanala nel traffico sbagliato e finisce per perdersi. Ennesima occasione sprecata. Voto 5, maluccio.

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