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Valentino Rossi e l’appello alla Yamaha: “Perché non mi seguite?”

MotoGP Valencia: ennesima prestazione deludente per Valentino Rossi, che partirà 16° in griglia di partenza, vittima dei soliti problemi.

(Foto: Getty)

Non certamente un bel periodo per Valentino Rossi, che in gara sarà costretto a partire dalle retrovie per tentare di ottenere un buon risultato. Una situazione che però lascia l’amaro in bocca al nove volte campione mondiale, che si dice assolutamente non soddisfatto delle qualifiche. Così come non è soddisfatto di dover fare i conti con persone che sembrano non ascoltarlo.

L’accusa, pertanto, è indirizzata agli ingegneri Yamaha, rei di non aver apportato le modifiche giuste sulla nuova M1 a detta del campione di Tavullia. Uno spunto a riguardo, sembrerebbe quindi offrirla la sontuosa prestazione di Franco Morbidelli, e più in generale la sua buona stagione, in sella alla moto dell’anno scorso. “Non è la prima volta che un pilota vada più veloce con la moto vecchia rispetto a quelli con la M1 ufficiale – afferma il Dottore – Per me ciò che serve è un lavoro serio per migliorare“.

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MotoGP Valencia, Valentino Rossi insoddisfatto di Yamaha: “Serve un lavoro serio”

(Foto: Getty)

La scorsa stagione è stata difficile per la Yamaha, dovevamo migliorare la moto, specialmente in alcune zone – accusa Rossi nel post qualifiche di Valencia – Tuttavia, dalla prima volta che sono montato in sella sulla nuova M1 ho avuto come la sensazione che non fosse cambiato molto. Non dico che vada peggio di quella del 2019, ma sono piuttosto simili. Non siamo riusciti a fare il passo in avanti che volevamo“.

Io cerco di spiegare al meglio le mie sensazioni in moto e i problemi che avverto – prosegue – Ma negli ultimi anni siamo rimasti sempre lì. Non capisco quindi se mi stiano ad ascoltare anche ora“. Circostanze che però il futuro pilota Petronas precisa: “Sia chiaro, mi piace lavorare con Yamaha, ho esperienza e mi ritengo un pilota molto sensibile, perciò cerco sempre di spiegarmi al meglio“.

Infine, Valentino Rossi rivela quale potrebbe essere il problema alla base di questo mancato sviluppo della M1: “Se Yamaha vuole, si può migliorare. Non dipende soltanto dai motori. Ultimamente le cose sono cambiate: prima arrivava tutto dal Giappone, ora invece le altre Case hanno più squadre di ingegneri che lavorano. Yamaha deve adattarsi“.

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Francesco De Vincenzo

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