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Volkswagen, il futuro per Lamborghini e Ducati: le novità

Il consiglio di sorveglianza della Volkswagen ha stabilito il futuro per Lamborghini e Ducati: tutte le decisioni

Lamborghini (Getty Images)

La Volkswagen non venderà Lamborghini e Ducati, i due marchi italiani sotto il controllo diretto della casa di Wolfsburg. E’ quanto emerso dal consiglio di sorveglianza che si è riunito per pianificare, di fatto, il futuro del marchio. Una vittoria quasi su tutti i fronti per il CEO dell’azienda che ha visto l’approvazione sui suoi progetti circa la trasformazione con relativa ristrutturazione dell’azienda, con consenso pure sulla governance. Respinta solo l’istanza circa un anticipo del rinnovo del mandato che scadrà solo nel 2023.

Dalla riunione è emerso come i consiglieri abbiano la massima fiducia in Diess e nel suo operato; con quest’ultimo si lavora per progettare il futuro, nella linea della continuità e del cambiamento per il futuro. Diess, non è un mistero, è all’opera per snellire la struttura operativa e migliorare l’efficienza, avendo anche più campo libero per poter portare la VW definitivamente in una nuova era, oltre il Dieselgate, autentico bagno di sangue per la casa tedesca.

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Volkswagen, via ai tagli ma Lamborghini e Ducati non saranno cedute

sede Volkswagen (Getty Images)

E così Diess ha visto approvare all’unanimità il suo progetto Together 2025+ che mira a portare la Volkswagen verso un processo di digitalizzazione ed elettrificazione completo. Una riorganizzazione vera e propria interna all’azienda che porterà maggiori benefici ed un lavoro più articolato ma – al contempo – più semplice sull’elettrico, con cariche in ruoli strategici ottenute dallo stesso Diess per i suoi uomini fidati.

Diess ha convinto il consiglio di sorveglianza al taglio del 5% sui costi fissi e del 7% per le spese di materie prime entro il 2023, confermando l’investimento in “tecnologia delle batterie ed elettromobilità per la trasformazione più imponente del marchio“.

Non saranno venduti, però, Lamborghini e Ducati, i due marchi italiani come invece si ipotizzava fino a qualche settimana fa. I due marchi italiani restano sotto il controllo di Wolfsburg e potrebbero essere quotati in Borsa. Audi, invece, a partire dal prossimo 1 marzo, sarà la controllante di Bentley. Si punta a trasformare il marchio di lusso in elettrico al 100% sfruttando la tecnologia della casa dei quattro anelli. Il futuro di Bugatti, invece, non è stato menzionato. A Wolfsburg, poi, sarà prodotto il veicolo di punta elettrico della casa.

Giovanni Spinazzola

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