Formula 1

Red Bull, accordo con Honda sui motori 2022: spunta una ‘soluzione ponte’

Marko ha fatto un annuncio importante sul futuro della Red Bull con i motori Honda. E spunta una ‘soluzione ponte’ per il post-2021.

Max Verstappen con Helmut Marko e Chris Horner (Getty Images)

In Formula 1 uno dei nodi da sciogliere nelle prossime settimane riguarda i motori Red Bull. Infatti, a fine 2021 la Honda lascerà il campionato e la scuderia di Milton Keynes lavora alla soluzione.

La volontà manifestata più volte dai vertici del team è quella di continuare a utilizzare le power unit giapponesi, rilevandone la proprietà intellettuale e magari rinominandole. Ma per farlo è necessario che venga approvato il congelamento dei propulsori al termine dell’anno. L’unico modo per evitare che Red Bull debba ricorrere a un altro fornitore (Renault?).

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Marko sui motori Red Bull. Rispunta Mugen?

Helmut Marko (Getty Images)

Helmut Marko in un’intervista concessa ad Auto Motor und Sport ha rivelato che l’accordo con Honda è pressoché raggiunto: «Tutto è risolto tra noi, siamo pronti. Ma l’accordo può diventare effettivo solamente se c’è una prova scritta della FIA che attesti lo stop allo sviluppo dei motori. Stiamo aspettando una decisione, un chiarimento dovrebbe arrivare la prossima settimana. Non abbiamo un piano B. Se non ci sarà l’ok, dovremo rivalutare la permanenza in Formula 1».

Affinché il progetto della Red Bull possa concretizzarsi, è necessario il blocco dello sviluppo delle power unit. La scuderia di Milton Keynes dovrà comunque spendere soldi per funzionamento, manutenzione e riparazioni. Affrontare un vero e proprio sviluppo richiederebbe troppe risorse. E in un periodo di crisi generale causata dal Covid-19, si preferisce fare attenzione ai costi.

Honda ha dato l’ok a Red Bull per consentirle di continuare a usare i suoi propulsori, ma manca un tassello importante per completare il puzzle. Mercedes non ha problemi ad accettare il ‘congelamento’ degli upgrade, però anche Renault e Ferrari devono essere d’accordo.

Il Corriere della Sera non esclude che i motori Honda della Red Bull vengano rinominati dal 2022 e in questo scenario potrebbe rientrare in gioco Mugen, azienda giapponese collegata alla casa di Tokio e che in passato ha già collaborato con scuderie di F1 come Tyrrell, Lotus, Footwork, Prost e Jordan. Potrebbe essere questa la ‘soluzione ponte’ per la squadra di Milton Keynes.

Matteo Bellan

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