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Google Maps, la funzione che segnala affollamenti: la novità in Australia

Google Maps, la funzione che segnala affollamenti: la novità per ora disponibile solo in Australia, grazie all’app RideSpace

Google Maps, la funzione che segnala affollamenti: la novità in Australia (Foto: Getty)

Nonostante sia passato un anno abbondante dallo scoppio della pandemia di Covid-19, in quasi tutto il mondo ci troviamo ancora a fare i conti con misure restrittive e rischi di contagio. L’arrivo delle varianti non hanno fatto altro che riportarci indietro del tempo, non al punto di partenza ma di certo lontani da quello di arrivo. Dovendo districarci tra difficoltà di spostamenti, assembramenti da evitare e orari dei negozi contingentati, l’aiuto della tecnologia può venire in nostro soccorso. L’app più sviluppata per la navigazione, ovvero Google Maps, ha lanciato un update utilissimo. Secondo quanto riportato dai colleghi di Motorbox, ci consente di evitare folle sui mezzi pubblici, consigliandoci la via e il modo migliore per arrivare a destinazione in sicurezza.

La piattaforma di riferimento è RideSpace, già scaricabile da diverse settimane che ora può giovarsi dell’integrazione con GMaps, garantendo la massima semplicità di utilizzo. L’unica piccola controindicazione è la disponibilità al momento limitata all’Australia, ma si sta lavorando già per esportarla.

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Google Maps, la funzione che segnala affollamenti: come funziona

Google Maps, la funzione che segnala affollamenti: la novità in Australia (Foto: Getty)

Grazie alla collaborazione con il governo locale, scaricando RideSpace con l’integrazione di Google Maps si può vedere in tempo reale lo stato di affollamento dei mezzi pubblici. Consultando la piattaforma possiamo immediatamente capire se il livello dei treni è “Molto tranquillo” o “Molto affollato”, con varie fasce intermedie. In più ci vengono indicate tutte le possibili alternative da prendere in considerazione per “non rischiare” nulla a livello di contagio.

Visto lo sforzo in periodo di pandemia da parte della casa di Mountain View, siamo certi che ulteriori aggiornamenti dello stesso genere arriveranno anche in app concorrenti, come Waze. Il periodo di prova confinato alla sola Australia sarà a breve ampliato con l’esportazione anche in altri Paesi, con la speranza che possa essere davvero utile per la quotidianità di ognuno di noi.

Redazione AB

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