MotorSport

Endurance, la Toyota trionfa nella 6 Ore di Spa con Buemi e Nakajima

La nuovissima Toyota GT010 Hybrid di Nakajima, Bumei e Hartley si impone autorevolmente nella 6 ore di Spa davanti alla Alpine

La Toyota GR 010 di Sebastien Buemi, Switzerland, Kazuki Nakajima e Brendon Hartley (Getty Images)

Inizia un’era tutta nuova nel mondo del WEC, il World Endurance Championship della FIA, quella delle Hypercar: tante novità nella prima prova ufficiale della stagione 2021 sulla pista belga di Spa Francorchamps nel tradizionale evento della Sei Ore.

Endurance a Spa, vince Toyota

La vittoria va alla GR 010, la nuovissima Toyota di Kazuki Nakajima, Sebastien Buemi e Brendon Hartley che conquista la prima gara dell’era Hypercar dopo un’estenuante sfida. Una macchina nuova di zecca, che si si è imposta grazie alla sua maggiore continuità nonostante molti problemi e alcuni colpi di scena.

Il più clamoroso dei quali è stato senza dubbio l’incidente che ha mandato fuori pista Kamui Kobayashi quando il giapponese, che aveva conquistato anche la pole position dopo le qualifiche, è uscito di pista perdendo più di un giro e la leadership.

Una volta al comando, con un vantaggio relativamente ridotto sulla Alpine A480, la GR 0101 è incorsa anche in una penalità di 30” per un’infrazione al pit-stop quando i meccanici hanno tolto il tubo di rifornimento dall’auto sei secondi prima del tempo minimo richiesto di 35”.

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La Toyota di Buemi, Nakajima e Hartley taglia il traguardo (Getty Images)

Testa a testa tra le Hypercar

Da questo episodio è iniziato un avvincente testa a testa con la Alpine A480 di Nicolas Lapierre, Andre Negrao e Matthieu Vaxiviere che, un sorpasso dietro l’altro, è stato deciso da pochissimi dettagli. Grazie anche a una foratura molto sfortunata occorsa a Negrao, è Buemi a tagliare per primo il traguardo con 1.07” di vantaggio sulla Alpine e la Toyota di Kobayashi, protagonista di un lento e incessante recupero al terzo posto.

Tra le LMP2 vittoria per la Oreca 07 di Hanson, Scherer e Albuquerque: una prova eccellente senza errori con appena una penalità drive-through senza alcuna conseguenza. Appassionante invece il duello per il secondo posto che è andato a un’altra Oreca, quella di Gonzalez, Da Costa e Davidson. Ma solo dopo che la G-Drive Aurus di Rusinov, Colapinto e de Vries si è ritirata a causa di una massiccia perdita d’olio all’inizio della quinta ora di corsa.

Nella classe GTE Pro, con cinque auto, vince la Porsche 911 RSR-19 di Kevin Estre e Neel Jani che era partita dalla pole position.

Cinque al momento gli appuntamenti inseriti nel calendario del WEC: il prossimo in Portogallo, al circuito dell’Algarve il 13 giugno.

Stefano Benzi

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