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Parcheggio Auto, l’invenzione negli USA, come funziona

A partire da settembre il parcheggio Auto diventa automatizzato per ridurre il traffico e facilitare chi ha difficoltà nelle manovre.

Trovare parcheggio a volte può diventare un’impresa quasi disperata soprattutto se si vive in una grande città e ci si trova a viaggiare in auto nelle ore di punta. Anche in una situazione come questa che può far perdere la pazienza anche ai più calmi la tecnologia può rivelarsi un aiuto importante. Ne sanno qualcosa a Detroit, nello Stato del Michigan, dove è stato sviluppato il primo laboratorio al mondo in grado di simulare situazioni di vita reale su strada per testare le tecnologie di parcheggio automatizzato e di ricarica in autonomia delle auto elettriche.

Una struttura di questo tipo può rivelarsi davvero all’avanguardia e in grado di supportare anche chi è meno espero nelle manovre: è infatti possibile lasciare la propria vettura sul posto, che si posizionerà poi in maniera automatica in una delle aree di sosta a disposizione.

Auto (Foto: Getty Images)

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A Detroit il parcheggio Auto è automatizzato: come funziona

L’innovazione, secondo quanto riporta il sito Motor1.com, è stata realizzata grazie a una collaborazione instaurata tra lo Stato del Michigan (Usa) e Ford, Bedrock e Bosch, con l’obiettivo di farla andare a pieno regime da settembre. Il sistema prende il nome di Detroit Smart Parking Lab (DSPL) ed era stato già testato per la prima volta un anno fa nel quartiere di Corktown, vicino alla Michigan Central Station.

Chi si trova al volante ha la possibilità di lasciare la propria vettura in un’area a scelta e di attivare poi la procedura di parcheggio automatizzato tramite un’app realizzata ad hoc. Fatto questo, l’auto si sposterà in maniera autonoma senza il rischio di causare pericoli a chi si trova sul percorso in quel momento nè di subire eventuali ammaccature. La tecnologia prevede infatti una serie di sensori che sono in grado di riconoscere la presenza di pedoni o di eventuali ostacoli; nel caso in cui questi venissero rilevati saà il veicolo a fermarsi.

L’obiettivo che si desidera raggiungere è duplice: non solo aiutare chi ha difficoltà nelle varie manovre, ma anche allo stesso tempo evitare che possano crearsi ingorghi nel momento in cui si è alla ricerca di una zona dove parcheggiare l’auto. Secondo gli studi fatti da chi l’ha ideata si può arrivare ridurre fino al 30% traffico ed emissioni.

Ilaria Macchi

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