Moto GP

MotoGP, Stoner vuole modifiche al regolamento: le proposte

Casey Stoner detta la sua ricetta per cambiare il regolamento della MotoGP. Ma alcune idee non sembrano potersi applicare.

Casey Stoner (Getty Images)

Dorna ha saputo elevare il grado di spettacolo della MotoGP apportando alcune novità al regolamento degli ultimi anni, come il fornitore unico di gomme e la centralina unica elettronica della Magneti Marelli. L’obiettivo, centrato in pieno, era assottigliare il gap tecnico tra costruttori e team satelliti e dare maggior valore al fattore umano. C’è sempre modo di migliorare le regole di uno sport, la pensa così Casey Stoner riapparso nel paddock a distanza di quasi quattro anni dalla sua ultima comparsa.

L’australiano è stato ospite a Portimao e Valencia e durante una conferenza stampa ad hoc ha parlato degli aspetti negativi della MotoGP contemporanea. Un punto di vista personale, proveniente da un due volte campione del mondo, ma che non rispecchia il parere comune della maggioranza degli addetti ai lavoro. Secondo Casey Stoner le moto dovrebbero tornare ad essere difficili da guidare e per fare questo bisognerebbe agire su due aree in particolare: l’elettronica e l’aerodinamica.

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Elettronica, aerodinamica e limiti della pista

Francesco Bagnaia, Jack Miller e Casey Stoner in festa con la Ducati (Getty Images)

Da premettere che i nuovi ausili tecnici hanno reso i prototipi anche più sicuri, evitando slittamenti e impennate pericolosi. Ma l’ex pilota Ducati e Honda ha una concezione “romantica” del Mondiale che merita di essere analizzata. Il dito dell’australiano è puntato sull’elettronica e i suoi derivati: anti-wheelie, traction control, gestione elettronica del freno motore renderebbero troppo facile la guida. “Vediamo che molte delle moto escono tutte allo stesso modo dalle curve e sono molto simili nel modo in cui erogano potenza. Penso sia necessaria una riduzione. La ECU doveva essere un passo indietro nel passato, ma non è stato così. Vorrei vedere i piloti lottare per trovare grip e commettere errori“.

La sua proposta è di difficile applicazione in quanto sarebbe difficile convincere i produttori a ritornare indietro e la sicurezza si ridurrebbe di grado. D’altro canto Stoner chiede regole e punizioni più severe per i piloti che commettono infrazioni in pista e su questo trova concordi tutti, addetti ai lavori e fan.

Infine propone degli aggiustamenti anche sull’aerodinamica, sempre più sofisticata di anno in anno, e sui limiti di pista. Su quest’ultimo punto aveva già ammesso che “fosse la cosa peggiore capitata al motociclismo“. Ricordiamo che i bordi dei tracciati sono ora contrassegnati da vernice verde, mentre in passato c’era erba sintetica. Questa spingerebbe i piloti ad una maggior attenzione nel rispetto dei limiti. “Adesso non hanno più paura, quando c’era l’erba tutti dovevano controllarsi“, ha concluso casey Stoner

Luigi Ciamburro

Giornalista con la passione dei motori dal 2008. Classe 1980, laureato in Lettere moderne con indirizzo pubblicista.

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