Auto

Ricarica Auto Elettriche, accordo tra Enel X, Be Charge ed Eni: le novità

Enel X, Be Charge ed Eni hanno siglato un accordo per semplificare l’esperienza di ricarica degli utenti proprietari di Auto Elettriche.

(Foto: Getty Images)

Novità per tutti i possessori di Auto Elettriche d’Italia. Grazie all’accordo tra Enel X, Be Charge ed Eni, chi guida un veicolo a batteria potrà usufruire di tutte le quasi 20.000 infrastrutture di ricarica di proprietà delle stesse tre società diffuse sull’intero territorio nazionale. Si tratta quindi di un importante passo in avanti verso lo sviluppo della mobilità elettrica nel Paese, che nei prossimi anni vedrà crescere in maniera esponenziale il numero di colonnine semplificandone la transizione.

LEGGI ANCHE >>> Auto Elettriche, nessun incentivo in manovra: la decisione del Governo

Auto Elettriche: come funzioneranno le colonnine di Enel X, Be Charge ed Eni

(Foto: Getty Images)

Dunque, attraverso questa partnership, i clienti potranno accedere alle colonnine delle tre società indistintamente, utilizzando le app per smartphone di Enel X, Be Charge ed Eni Live, da cui è altresì possibile pagare il servizio.

Enel X è di fatto il più grande operatore nel settore delle infrastrutture del Paese con oltre 13mila punti, mentre Be Charge è il secondo, con più di 6.000 colonnine. Numeri questi, che li rendono i maggiori gestori di reti pubbliche di ricarica dell’intero Paese, grazie alle loro strategie e ai loro investimenti che gli hanno permesso di diffondersi capillarmente in ogni regione. Tuttavia, non vogliono fermarsi qui. Infatti, Be Charge ha intenzione di raggiungere, e superare, quota 31.000 punti di ricarica entro il 2030, come sottolineato da Simone Zuccotti, Presidente della stessa società.

Eni, invece, prevede di installare oltre 1.000 colonnine sulla rete delle loro stazioni di servizio sia in Italia, che all’estero. Inoltre, la stessa società prevede la realizzazione di infrastrutture di ricarica fast e ultra-fast. Il tutto, secondo i loro piani, avverrà entro i prossimi quattro anni.

Francesco De Vincenzo

Recent Posts

Numeri dei piloti in Formula 1: non sono sempre stati così e la storia è più strana di quanto pensi

Chi segue la Formula 1 lo sa bene. A volte basta un numero per riconoscere…

1 giorno ago

MotoGP Thailandia: Bezzecchi parte fortissimo nelle libere davanti a Di Giannantonio e Martin

La stagione MotoGP riparte con un segnale chiaro dalla pista di Buriram. Nelle prime prove…

1 giorno ago

Radiatore auto rotto: quanto costa davvero ripararlo oggi e perché molti se ne accorgono troppo tardi

La temperatura del motore che sale all’improvviso è una delle situazioni che più preoccupano chi…

2 giorni ago

Messi e le auto: il modello che ha fatto parlare gli appassionati

Quando si parla delle auto dei grandi campioni l’immaginazione corre subito verso supercar estreme, modelli…

2 giorni ago

Tre cilindri 1.0 turbo, pro e contro del motore che ormai montano quasi tutte le auto

Li trovi ovunque: utilitarie, crossover compatti, perfino berline leggere. Il motore 1.0 tre cilindri turbo…

3 giorni ago

Auto diesel nel 2026, cosa succede davvero a chi la compra oggi

Il diesel è davvero finito oppure nel 2026 ha ancora senso comprarlo? Tra Euro 7,…

3 giorni ago