Kyle Larson in una tenera immagine con la figlia Audrey (AP LaPresse)
C’era grandissima attesa per i primi test ufficiali Nascar considerando l’evoluzione epocale delle nuove auto Next Gen con cui si corre da quest’anno, ma Kyle Larson continua a dominare
Phoenix, la stessa pista dove poche settimane fa aveva vinto il suo primo titolo assoluto nella Nascar Cup. E Kyle Larson ha voluto dimostrare ancora una volta di non essere sazio.
Kyle Larson in una tenera immagine con la figlia Audrey (AP LaPresse)
Auto velocissima quella del campione in carica della Nascar Cup Series. Con un Larson estremamente sereno, sorridente, pronto alla battuta e a suo agio.
Le Next Gen sono la grande novità di questa stagione. Ma per Larson non si trattava certo di un debutto. Il campione in carica aveva avuto già modo di dimostrarsi assolutamente a suo agio sulla nuova macchina a ottobre quando durante alcuni test aveva abbondantemente superato le aspettative. E nei primi test ufficiali della nuova stagione Nascar, Larson si è ulteriormente migliorato. Nel primo di due giorni sulla pista di Phoenix chiude con una media sul giro più che rispettabile, 131.728 miglia orarie.
Un’auto meno potente, 670 cavalli invece dei 750 che lo avevano portato al titolo dello scorso anno. Ma più versatile. Il che significa tre-quattro miglia orarie in meno a giro. Ma gare più imprevedibili per tutti: “Sono sorpreso dal fatto che l’auto non sembri molto diversa rispetto a quella dello scorso anno. É affidabile, aggressiva, molto veloce. Lo sterzo sembra appena un pochino più reattivo e nervoso. Ma non sembra una vettura sulla quale dovrò prendere confidenza” ha dichiarato Larson dopo avere realizzato il miglior tempo di giornata.
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Il campione tuttavia trova un margine di miglioramento: “Sono soddisfatto – dice Larson – ma dobbiamo lavorare sui freni. Il pedale andava troppo a fondo corsa con il passare delle prove e questo non lascia tranquilli. Si tratta solo di migliorare il set-up”.
Alle spalle di Larson con la Hendrick che lo scorso anno ha dominato nell’arco di tutta la stagione c’è anche qualche elemento di novità: la Chevrolet della Richard Childress di Tyler Reddick che è seconda, Joey Logano con la prima delle Penske e l’attesissimo Bubba Wallace, quinto con la 23XI di Michael Jordan, davvero molto competitiva dopo i dormenti della scorsa stagione.
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Anche quest’anno la Hendrick Chevrolet di Larson è l’auto da battere in Nascar (AP LaPresse)
Le prove proseguono oggi con un nuovo test, l’ultimo di questa sessione. Poi si torna in pista il 14-15 e febbraio con 20 auto di nuovo a Sebring mentre le prove sugli ovali, che prevedono motori più potenti, saranno riprogrammate dopo l’esordio stagionale di St.Petersburgh, in programma dal 25 al 27 febbraio.
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