Toprak Razgatlioglu, da quest'anno numero #1 davanti a Jonathan Rea che gli ha ceduto il titolo (Foto ANSA)
La prossima settimana ad Aragon inizia la stagione Superbike, la prima dopo la pandemia, dodici gran premi – uno in meno rispetto alle previsioni – con qualche novità in griglia di partenza
Toprak Razgatlioglu, da quest’anno numero #1 davanti a Jonathan Rea che gli ha ceduto il titolo (Foto ANSA)
Non ci sarà una tredicesima tappa nel campionato mondiale di Superbike che inizia la prossima settimana ad Aragon. Le date della nuova stagione sono state ufficializzate ieri sera con un comunicato diffuso a tutte le scuderie che hanno ricevuto mappa e calendario del 2022.
In tutto dodici eventi. Il calendario si chiuderà in Australia, a Philip Island. Falliti i tentativi di chiudere un altro accordo con Navarra, così come l’ipotesi di un gran premio americano al quale gli organizzatori stavano lavorando almeno da un paio d’anni. Tutto rinviato all’anno prossimo. Paradossalmente il primo mondiale Superbike del dopo pandemia, sarà più breve di quello caratterizzato dal Covid.
In compenso la Superbike anziché cominciare dall’Australia, concluderà con l’evento Down Under, cosa che non succedeva dal 1996. Un finale di stagione tutto intercontinentale, e lontano dall’Europa: prima Argentina (San Juan), poi Indonesia (Mandalika), infine Australia (Phillip Island). Per il resto le novità riguardano proprio la disposizione dei vari gran premi. Il Portogallo mantiene due eventi, prima all’Estoril e poi in Algarve.
Rea subito in evidenza nei test Superbike con la nuova Kawasaki Ninja (AP LaPresse)
Quello dell’Australia come tappa conclusiva resterà un evento praticamente unico. La FIM, presentando il calendario, ha chiarito che dal 2023 la tappa di Phillip Island tornerà nuovamente ad aprire la stagione. Una consuetudine che quest’anno non è stata rispettata per via della vicinanza con l’evento di Formula 1 in programma la prossima settimana ad Albert Park.
Definitivamente cancellato il 13esimo evento che fino a ieri era TBA, da confermare. Ora è confermato che non ci sarà. Si parte sabato e domenica da Aragon, si chiude il 19 e 20 novembre in Australia. Confermate la tappe dell’11 e 12 giugno a Misano, unico evento italiano, quarta tappa del Mondiale dopo Aragon, Assen ed Estoril. Primo atto ufficiale della stagione la seduta plenaria di prove in programma ad Aragon lunedì e martedì, con le varie scuderie che stanno già allestendo i propri box da ieri.
L’ultima novità riguarda la conferma dell’esordio di Tarran Mackenzie, campione di British Superbike che grazie a una wildcard porterà la sua McAMS con cui ha vinto il titolo britannico su tre piste del mondiale: esordio ad Assen, seconda tappa Donington e un terzo evento probabilmente a Magnu Cours.
Ma non è escluso almeno un altro evento: anche se la priorità di Mckenzie quest’anno è quella di difendere il suo titolo britannico, in attesa di fare il suo esordio full time dalla prossima stagione. La Yamah McAMS sarà arricchita di tutto il pacchetto elettronico delle R1 private. In tutto saranno sette le Yamaha in gara nel mondiale Superbike, cinque Ducati e Kawasaki, quattro Honda e BMW.
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