Fuori Giri

Scrapdaddy, l’uomo che crea una fuoriserie dall’acciaio della discarica

Si chiama Mark Bradford, in arte Scrapdaddy ed è un vero artista della meccanica le cui ispirazioni nascono dalla spazzatura

A vedere le sue creazioni nessuno penserebbe che fino a qualche giorno prima erano dei rottami destinati alla fonderia e al riciclaggio.

L’auto da rottamare, diventa un pezzo da collezione (Scrapdaddy.org)

Mark Bradford, in arte “Scrapdaddy” è un personaggio davvero unico nel suo genere che merita di essere raccontato.

Chi è Scrapdaddy

Americano di Houston, Texas, 39 anni, Mark Bradford è un artista che alle gallerie d’arte preferisce la strada e che ha trasformato in arte una passione ereditata dal suo bisnonno. Un inventore. Fu con lui, in un piccolo laboratorio costruito in garage, che Mark ha cominciato a giocare con materiali di scarto, avanzi, rifiuti. Trasformandoli in qualcosa di nuovo e di esclusivo.

Una passione che a 17 anni gli è valso il suo primo premio internazionale e la presenza in un grande museo della meccanica. E che oggi gli consente di essere una delle grandi attrazioni della Art Car Parade, una delle più importanti manifestazioni pubbliche di Houston.

Pezzi unici ed esclusivi

L’idea di Mark Bradford è semplice è rispetta quelli che erano gli insegnamenti del bisnonno: “Dai valore a quello che valore non ha”. Appassionato di cinema, autentico cultore dei personaggi della fantascienza o dell’occulto partoriti da grandi creativi come Ettore Rambaldi, l’autore di ET, o da H.R. Giger, l’artista svizzero che ha disegnato Alien, il personaggio di fantascienza protagonista dell’omonima saga portata al successo da Ridley Scott.

Bradford, che ha studiato ingegneria meccanica, oggi è un artista affermato: ha esposto in Nord America, Sud America, così come in Europa. Ha partecipato a diversi programmi televisivi, tra cui “Battle Bots”, “Junkyard Wars”, “Guinness Primetime Live”. History Channel gli ha dedicato una lunga serie di trasmissioni sul making delle sue opere: che sono comparse anche sul prestigiosissimo “Smithsonian Magazine”. Il suo laboratorio è meta di pellegrinaggio di tanti appassionati di arte e meccanica. Ogni sua creazione nasce dallo sfasciacarrozze o in discarica. Una vecchia Ford che diventa una sorta di tartaruga gigante, una vecchia Harley Davidson trasformata in un alieno sputafuoco, un Maggiolone Volkswagen che rinasce sotto forma di un gigantesco Armadillo.

Una delle lucertole di Scrapdaddy (Scrapdaddy.org)

Una parata di auto folli

Ogni volta che la sua creatura prende vita Mark Bradford, per tutti “Scrapdaddy”, esce dal suo laboratorio e fa un giretto per Houston scatenando l’entusiasmo della gente. Nel frattempo i collezionisti gli commissionano sempre nuove realizzazioni e i musei se lo litigano. Se gli chiedono quanto costano le sue opere, la sua risposta è significativa: “Tante ore di lavoro, ma nemmeno un dollaro”.

Eppure il suo ultimo Armadillo, quasi dieci metri di altezza, è stato valutato circa 200mila euro. Ma, come qualsiasi pezzo unico, come qualunque altra opera d’arte, il suo valore – qui e oggi – è del tutto irrilevante rispetto a una potenziale quotazione futura.

Stefano Benzi

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