Valentino Rossi-Ducati, Domenicali svela cosa non ha funzionato

Claudio Domenicali, a.d. Ducati, spiega cosa non ha funzionato tra Valentino Rossi e la Desmosedici GP nelle stagioni 2011 e 2012.

La stagione 2022 per Ducati non è iniziata come preventivata alla vigilia del Mondiale MotoGP. La Desmosedici GP22 continua a faticare con qualche problema di gioventù, dopo le varie innovazioni apportate dal gruppo di ingegneri durante l’inverno. Al comando della classifica c’è un pilota del marchio emiliano, Enea Bastianini, ma in sella alla GP21 dello scorso anno.

Valentino Rossi 18-04-2022
Valentino Rossi (foto Ansa)

Claudio Domenicali, a.d. Ducati, in un’intervista a MCN prova ad analizzare questa situazione a prima vista bizzarra, ma che racchiude motivazioni tecniche. “Corriamo per sviluppare tecnologie, siamo stati i primi a montare le ali su una MotoGP e su una moto di serie, ci piace essere all’avanguardia dal punto di vista ingegneristico e tecnologico“. Negli ultimi anni la Casa emiliana ha fatto scuola in termini di innovazioni in classe regina e in più occasioni i rivali sono costretti a copiare.

Valentino Rossi e il biennio con la Ducati

Valentino Rossi
Valentino Rossi (Ansa Foto)

Se la Desmosedici GP22 ancora non ha preso il decollo dipende dalla fase di adattamento non ancora completata. Infatti Pecco Bagaia a Losail si è lamentato per aver dovuto testare troppe cose nel week end di gara: “Spesso, quando si prova una nuova soluzione tecnica, serve tempo“, ha sottolineato Claudio Domenicali. “Ma se la scarti subito potresti mettere da parte qualcosa di buono perché non sei abituato. Attualmente c’è un ottima collaborazione tra piloti e ingegneri“.

Ducati è sempre più al centro dell’attenzione, soprattutto dopo l’addio di Valentino Rossi. Il marchio di Borgo Panigale calamita le attenzioni di tanti fan italiani che si rispecchiano in questo marchio. E l’amministratore delegato ricorda il biennio trascorso insieme al Dottore. “Credo che Valentino sia insostituibile… Il nostro marchio però è molto solido. È un po’ come la Ferrari in Formula 1“.

Cosa non ha funzionato nel biennio 2011-2012 tra Valentino Rossi e Ducati, collaborazione che ha portato a collezionare appena tre podi? “La moto odierna è molto differente da quella di allora, penso che con la 2021 sarebbe stato competitivo. Quella era una moto sviluppata per Casey Stoner. Aveva un buon potenziale, ma Valentino era abituato ad un comportamento più equilibrato e non è riuscito ad adattarsi“, ha concluso Claudio Domenicali.