Vespa Piaggio, un modello diverso dal solito: il suo scopo era ambizioso

Non solo icona di stile la Vespa, che fu anche al centro di numerosi progetti paralleli sviluppati dalla stessa Piaggio.

La Vespa rientra in quel novero di veicoli che hanno più segnato la storia italiana dei motori. Icona di stile ed eleganza, lo scooter è da sempre parte della tradizione del Made in Italy, appassionando intere generazioni di appassionati.

Vespa Piaggio
Vespa Piaggio (Ansa Foto)

Il suo successo poi si riscontra non solo sul mercato, dove ha registrato nel corso degli anni numeri da capogiro in Italia e nel mondo, ma anche al cinema, celebrata da grandi registi di livello internazionale nel passato e nel presente. Uno su tutti, Federico Fellini nella sua opera “La dolce vita”.

Per tutti questi motivi, la Vespa rappresenta un vero e proprio oggetto del desiderio per numerosi collezionisti, sempre alla ricerca dei modelli più rari.

E a quest’ultimo gruppo fa parte un modello da corsa, la Vespa 98 Corsa, che fece il suo debutto ufficiale il 31 agosto 1947.

Vespa 98 Corsa, le caratteristiche del modello

Vespa Piaggio
Una Vespa (Ansa Foto)

Al momento dell’esordio in gara della 98 Corsa, la Piaggio già partecipava alle competizioni sportive, dove ottenne sin da subito alcuni successi. Ciononostante, la Casa di Pontedera volle alzare l’asticella, sviluppando un nuovo modello da corsa.

Il progetto fu affidato al Reparto Sperimentale dell’azienda, che cominciò a lavorare alla realizzazione della prima Vespa da competizione. Il motore utilizzato fu lo stesso degli scooter da corsa precedenti, ma al tempo stesso differivano sostanzialmente nella carrozzeria, su cui vi erano state apportate numerose modifiche. L’obiettivo era ottenere la miglior efficienza aerodinamica possibile, nonché il minor peso.

Per questo, scudo e pedana furono aggiornate, con profili più puliti e bombati. Poi, via sistema di illuminazione e clacson, superflui nelle corse, mentre il copristerzo fu modellato sempre per motivi aerodinamici. Venne altresì introdotto un sistema di ammortizzatori a balestra al posteriore. A completare l’assetto sportivo della 98 Corsa fu aggiunto infine un colore rosso vivace.

Quanto alle specifiche tecniche, il modello, come suggerisce il nome, presentava un motore da 98 cc, che gli consentiva di raggiungere gli 80 km/h di velocità massima. Nello specifico, si trattava di un’unità monocilindrica a due tempi con cilindro orizzontale in ghisa e testa in alluminio.

La Vespa 98 Corsa fece quindi il suo esordio in una gara disputata a Viareggio. Il pilota di quell’occasione fu il collaudatore Natale Basci. Da quel momento in poi, lo stesso modello prese parte ad altre numerose competizioni nel corso dello stesso anno, prima di lasciare il testimone alla 98 Corsa Circuito nella stagione seguente.