Ferrari, Binotto non si scoraggia: c’è un motivo per essere ottimisti

Mattia Binotto vede il bicchiere mezzo pieno per la Ferrari: il team principal della Rossa ha un motivo per essere contento

La delusione è tanta ma la Ferrari trova di che sorridere anche dopo il GP di Spagna. Leclerc era avviato verso una vittoria netta quando il motore della Rossa numero 16 ha deciso di rovinare la festa.

Binotto
Binotto © LaPresse

Dal successo al ritiro il passo è stato breve ed ha complicare le cose è arrivata la doppietta Red Bull che ora si è presa la testa delle due classifiche mondiali. Una situazione complicata alla quale a Maranello sono pronti a reagire nel miglior modo possibile. Anzi Mattia Binotto trova di che essere contenti dopo la domenica nera di Barcellona: “Serve guardare al bicchiere mezzo pieno – le sue parole riportate dalla ‘Gazzetta dello Sport’ – . Dopo sei gare la vettura è veloce, era la più veloce in pista e stava avviandosi alla vittoria“.

Proprio per questo il team principal della Ferrari invita all’ottimismo: “Dobbiamo essere contenti di aver fatto una buona macchina e di averla sviluppata“. C’è di chi sorridere quindi anche perché “su una pista importante come Barcellona, la monoposto andava forte in tutte le condizioni“.

Ferrari, Binotto ottimista: “Abbiamo la macchina più veloce”

Binotto e Leclerc
Binotto e Leclerc © LaPresse

Ovviamente Binotto non trascura il problema alla power unit avuto da Leclerc ma è convinto che la Ferrari saprà superarlo. Resta l’amaro in bocca per il ritiro e per una vittoria che sembrava ormai certa: “Siamo contenti del ritmo gara – analizza ancora il manager di Maranello – dopo che nelle ultime gare avevamo sofferto sul passo. Eravamo competitivi su una pista che era stata la nostra bestia nera. Eravamo in pole e avevamo la macchina con meno usura: questo ci deve rendere ottimisti“.

Binotto in chiusura si sofferma sui piloti: Leclerc ha confermato tutto il suo talento, Sainz di aver qualche problema nell’adattare il suo stile di guida alla Ferrari. Binotto però lo incoraggia: “Leclerc sta guidando in modo divino e anche dopo il ritiro ha avuto l’atteggiamento giusto e questo dimostra la sua crescita da leader. Carlos si sta adattando ad una macchina sovrasterzante e non è semplice. Lui però è uno che studia: tocca a no dargli una macchina veloce“.