Mick Schumacher, c’è un’altra conferma: la priorità è sempre la stessa

Per Mick Schumacher sta scadendo il tempo ed è arrivato il momento della decisione: arriva l’ammissione inattesa

Il valzer dei piloti è iniziato e può portare in pista anche Mick Schumacher. Alonso all’Aston Martin è stato come l’orchestra che suona la prima nota, ora tocca agli altri seguirla.

Mick Schumacher
Mick Schumacher (La Presse)

Lo spagnolo ha un po’ spiazzato tutti con la Alpine che ha provato a sostituirlo con Piastri, scontrandosi però con il no del giovane pilota, facendo nascere una diatriba che chissà dove porterà.

Vorrebbe sapere dove lo porterà questo valzer anche Mick Schumacher. La Haas ha, al momento, sospeso i colloqui per il rinnovo del giovane pilota tedesco, da sempre in orbita Ferrari. Per lui le altre opzioni possibili portano alla Alpine, proprio per l’addio di Alonso e le problematiche sorte per Piastri, e all’Alfa Romeo, se Zhou non dovesse essere confermato. La situazione comunque è ancora in divenire e questo spinge Ralf Schumacher, lo zio di Mick, a prendere posizione e a dire la sua sul futuro del nipote.

Mick Schumacher, Ralf non ha dubbi: “Deve avere un sedile adeguato”

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Mick Schumacher © LaPresse

In un’intervista a ‘Motorsport-Total’, Ralf Schumacher ha affrontato il tema del futuro del pilota della Haas. “Devo ammettere che ha iniziato molto male – il riferimento alla prima parte di stagione –. Ha fatto peggio di Magnussen, ma poi ha trovato la sua strada al momento giusto“.

Infatti nelle ultime quattro gare per due volte Mick Schumacher è riuscito ad andare a punti,  riuscendo finalmente a rompere il digiuno che durava dal suo debutto in Formula 1. Ora però c’è il futuro da decidere e Ralf è convinto che può migliorare: “In Ungheria non ci si poteva aspettare di più, ha fatto un buon lavoro. La Haas quest’anno può entrare nella top-10 e Mick in un paio di occasioni ci è riuscito. Spero che si confermi con l’arrivo degli aggiornamenti“.

Un modo per attirare l’attenzione anche per il prossimo anno: “L’importante è che abbia un sedile adeguato“. Nelle prossime settimane si saprà se il suo auspicio diventerà realtà o, se al contrario, per Mick Schumacher le porte della F1 (almeno per il 2023) si chiuderanno.