Ferrari, Hakkinen lo dice apertamente: c’è solo a Maranello

Mika Hakkinen parla del momento della Ferrari e indica un aspetto che è caratteristico della scuderia di Maranello: è solo per la Rossa

Per la Ferrari le ultime gare sono state all’insegna dell’insoddisfazione. In Belgio e in Olanda è stata colpa delle prestazioni non al livello delle Red Bull, a Monza per il finale dietro la safety car che ha tolto a Leclerc la possibilità di provare a superare Verstappen e prendersi il boato dei tifosi della rossa.

Ferrari
Ferrari (Ansa Foto)

Così non è successo ed allora continua il digiuno di vittorie che non poche polemiche ha alzato nelle ultime settimane. A Maranello sanno che qualsiasi errore da parte del team è passato al setaccio e ogni minimo dettaglio è vivisezionato. Proprio di questo ha parlato Kimi Hakkinen nella sua consueta rubrica su ‘Unibet’, evidenziato un aspetto che è presente soltanto a Maranello.

Ferrari, Hakkinen: “La Ferrari come la Nazionale”

Mika Hakkinen
Mika Hakkinen (Ansa Foto)

L’ex pilota sottolinea la grande responsabilità che si porta dietro la Ferrari: “Ha avuto sempre molta pressione: qualcosa che hanno solo loro. Anche in McLaren sentivamo la pressione di vincere, di fare il massimo, ma in Ferrari ha avuto sempre la pressione in più di essere una sorta di Nazionale“.

Un aspetto che non sempre è positivo visto l’accumula di responsabilità: “C’è una pressione extra e questo può non essere semplice per i piloti e i manager. Devono continuare a lavorare sodo, spingere insieme al massimo ed evitare di non incolparsi gli uni con gli altri quando le cose vanno male“. Hakkinen non manca di sottolineare le parole di Elkann (“i commenti del presidente aumentano la pressione sulla squadra“) e i risultati ottenuti dalla scuderia in questa stagione: “L’anno è stato complicato: hanno iniziato con una veloce, vincendo delle gare, ma la Red Bull ha operato in maniera più efficiente, sbagliando poco e migliorando la macchina“.

Il risultato è che il Mondiale è ormai praticamente assegnato e per la Ferrari bisognerà aspettare il prossimo anno per interrompere un digiuno che va avanti dal 2008 e che non può fare altro che aumentare la pressione.