Moto GP

MotoGP, la decisione è ufficiale: sarà una prima volta assoluta

La classe MotoGP cambia look: l’introduzione delle gare sprint non sarà l’unica novità prevista dalla stagione 2023.

Il campionato del mono di MotoGP è pronto a cambiare look dalla prossima stagione, con l’introduzione delle gare sprint, che assegneranno metà punteggio al sabato, in una sfida con numero di giri dimezzato rispetto alla gara domenicale. Una “new entry” ereditata dal Mondiale SBK e che promette di rendere ancora più entusiasmanti le sfide del Motomondiale. Ma non sarà certo l’unica novità.

Piloti della classe MotoGP (foto Ansa)

Infatti anche il calendario vedrà delle innovazioni, con l’arrivo di nuovi circuiti pronti a rendere tutto più avvincente. Dal 2023 avremo anche il GP del Kazakistan, sul nuovissimo impianto costruito a breve distanza da Almaty. I proprietari hanno firmato un accordo quinquennale con la Dorna e vedremo se riuscirà ad attirare il pubblico delle grandi occasioni in una zona del mondo finora inesplorata dalle gare mondiali sulle due ruote.

Una nuova tappa per il campionato MotoGP

Al momento non abbiamo ancora un calendario definitivo per il Mondiale 2023, ma solo una bozza provvisoria, in base alla quale il Gran Premio del Kazakistan dovrebbe tenersi l’8 luglio, prima della pausa estiva. Finora gli appuntamenti assicurati sono quelli del 26 marzo in Portogallo, che darà il via alla stagione, e quello di Valencia il 19 novembre, ormai consueto round finale.

Ad ospitare le tre classi, MotoGP, Moto2 e Moto3 sarà la struttura di recente realizzazione Sokol International Racetrack, alle porte della città più grande del paese asiatico, Almaty. In una nota stampa degli organizzatori si assicura che “la regione sarà una nuova meta per la MotoGP che continua a espandersi in tutto il mondo coinvolgendo nuovi mercati e tifosi“.

Il circuito di Sokol ha una lunghezza di 4,495 km, copre un’area di 205 ettari nella regione di Ili di Almaty Oblast, a 76 km da Almaty-Ekaterinenburg. Il magnate e oligarca Alijan Ibrahimov ha investito circa 40 milioni di dollari su questo progetto che vuole essere un’attrazione per tutto l’Oriente. I suoi figli Dostan, Davron e Furkat si occupano della gestione del progetto. Il 64enne investitore è uno degli oligarchi più ricchi del Kazakistan. La rivista Forbes valuta la sua fortuna in 2,8 miliardi di dollari nel 2016. Ibrahimov è inoltre co-proprietario della celebre società mineraria Eurasian National Resources Corporation (ENRC) insieme ai soci Aleksander Mashkevich e Patokh Shodiyev.

Luigi Ciamburro

Giornalista con la passione dei motori dal 2008. Classe 1980, laureato in Lettere moderne con indirizzo pubblicista.

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