Ferrari, non succedeva da 46 anni: che novità per la Rossa

La Ferrari infrange un tabù che durate da quasi mezzo secolo: non succedeva da ben 46 anni, che novità per la Rossa

La Ferrari si appresta a vivere il GP di Austin con una novità davvero insolita. Un dato chiarisce meglio di qualsiasi parola cosa accadrà negli Stati Uniti: è da ben 46 anni che non si verifica un fatto del genere.

Binotto
Binotto (LaPresse)

Di cosa parliamo? Bisogna fare un salto indietro negli anni ’70 e precisamente al 10 settembre 1976. Siamo a Monza dove ha inizio il weekend del GP italiano a cui, ovviamente, la Ferrari è particolarmente legata. Alla gara però si arriva con un Niki Lauda reduce dal terribile incidente del Nurburgring che lo aveva costretto a saltare i successivi due GP per le ustioni e le ferite riportate. A Monza però Lauda vuole esserci ed allora la Ferrari iscrive tre piloti: oltre all’austriaco anche il compagno di team Clay Regazzoni e il debuttante con il Cavallino Rampante Carlos Reutemann.

Ebbene a distanza di 46 anni la storia si ripeterà negli Stati Uniti. Con il regolamento che obbliga le scuderie ad impiegare in almeno due sessioni liberi un giovane pilota con non più di due GP all’attivo, la Ferrari dopo quasi mezzo secolo iscriverà tre piloti in un GP.

Ferrari, Shwartzman nelle libere ad Austin

Shwartzman
Shwartzman (LaPresse)

Insieme a Charles Leclerc e Carlos Sainz, anche Robert Shwartzman avrà la possibilità di guidare una Ferrari nel GP di Austin. L’israeliano prenderà parte alla FP1 con la rossa con il numero 39 con la vettura di Charles Leclerc. Per lui sarà un doppio debutto: per la prima volta guiderà una monoposto di F1 e esordirà al volante della F1-75. Ovviamente entusiasta il giovane pilota (vincitore nel 2019 del campionato di F3 e quest’anno Test Driver) che ha parlato di “grande onore” poter guidare una Ferrari F1, aggiungendo anche: “Sapere di essere il primo dopo così tanti anni rende l’idea di quanto speciale sia quello che mi appresto a fare“.

Shwartzman non sarà l’unico debuttante nel weekend americano: al volante per la prima volta di una F1 ci saranno anche Alex Palou (McLaren), Theo Pourchaire (Alfa Romeo) e Logan Sargeant (Williams). Per quest’ultimo un esordio importante visto che il prossimo anno potrebbe diventare pilota ufficiale della scuderia inglese.

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