Moto GP

Marc Marquez ne è convinto e non può farci nulla: “Honda lo sa”

Marc Marquez attende l’ultima tappa del Mondiale a Valencia e il test Irta dell’8 novembre per tracciare un bilancio di fine campionato.

Dopo la pole position a Motegi e il podio a Phillip Island, Marc Marquez aveva preventivato in anticipo che a Sepang avrebbe avuto problemi con la sua Honda RC213V. Sul giro secco è riuscito a limitare i danni, ma sulla distanza di gara non era possibile mascherare i ritardi tecnici della moto dell’Ala dorata. Senza tralasciare che il layout malese non è proprio adatto al suo stile di guida.

Marc Marquez a Sepang (foto Ansa)

Nelle qualifiche ha potuto fare leva anche sulla strategia della scia, incollandosi esplicitamente agli scarichi della Ducati GP22 di Pecco Bagnaia. Ha dovuto sfruttare la potenza del motore desmodromico per guadagnare quei due o tre decimi utili sul giro, fino a conquistare la prima fila in griglia di partenza. Anche se tenere il passo delle Ducati di Pecco Bagnaia ed Enea Bastianini e della Yamaha M1 non era affatto possibile.

Marc Marquez con la mente al 2023

Marc Marquez (foto Ansa)

Marc Marquez ha preservato il quarto posto nei primi giri, prima di scendere al settimo posto a metà del GP della Malesia. “Sentivo di avere una moto lenta per tutto il fine settimana, quindi devi spingere di più in curva. Per un solo giro puoi farlo, ma per una distanza di gara il degrado delle gomme diventa maggiore del normale… E’ un circuito che fa emergere i punti deboli del mio stile di guida, ma anche i punti deboli della moto. Quindi è stato uno degli scenari peggiori“.

La nota positiva del weekend malese è l’assenza di problemi al braccio destro, operato lo scorso 2 giugno per la quarta volta. La riabilitazione procede a gonfie vele e proseguirà durante tutto l’inverno, quando raggiungerà il massimo grado di stabilità fisica. Ma per arrivare al meglio ai nastri di partenza del prossimo campionato tocca una sterzata soprattutto dal punto di vista tecnico.

Marc Marquez si aspettava qualcosa in più durante il test di Misano a settembre, a Valencia spera che arriveranno novità decisive per compiere il prossimo step. “In Malesia se non hai il motore e il grip al posteriore, puoi essere Superman ma non puoi fare nulla… Non mi hanno ancora dato il programma (del test, ndr). Non so se arriverà o meno una nuova moto. Siamo già in ritardo perché a Misano di solito tutti i costruttori provano la moto 2023. Siamo in ritardo e la Honda sa che siamo in ritardo“.

Luigi Ciamburro

Giornalista con la passione dei motori dal 2008. Classe 1980, laureato in Lettere moderne con indirizzo pubblicista.

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