Le prime qualifiche della stagione di Formula 1 a Melbourne hanno subito raccontato una storia chiara. La Mercedes si presenta al via del campionato con una forza che pochi avevano realmente percepito nei test invernali. George Russell conquista la pole position con autorità e al suo fianco partirà Andrea Kimi Antonelli, completando una prima fila tutta Mercedes che cambia immediatamente gli equilibri del weekend australiano.
Alle loro spalle il sorprendente Isack Hadjar con la Red Bull, mentre la Ferrari si ferma al quarto posto con Charles Leclerc e al settimo con Lewis Hamilton. Una griglia che conferma una Mercedes molto competitiva e lascia interrogativi importanti su alcune delle squadre attese tra i protagonisti.
Il circuito dell’Albert Park ha spesso regalato qualifiche imprevedibili e anche questa volta non sono mancati episodi decisivi, tra incidenti, investigazioni dei commissari e strategie diverse nel corso delle tre sessioni.
Russell domina le qualifiche e Mercedes firma la prima fila
George Russell ha costruito la pole position con un giro molto pulito in Q3 fermando il cronometro sull’1:18.518. Il pilota britannico ha mostrato un passo costante fin dall’inizio della sessione decisiva, riuscendo a trovare subito il limite della monoposto.
Al termine delle qualifiche Russell ha spiegato come la vettura abbia espresso il proprio potenziale soprattutto nelle ultime ore del weekend.
«Sapevamo che la macchina era ottima, ma non eravamo certi del nostro potenziale. La macchina ha preso vita nel pomeriggio e sono anche molto contento per la doppietta con Kimi (Antonelli, ndr). Non è semplice guidare, ma sono fiducioso per la gara di domani, anche se non sappiamo cosa potrà accadere».
Accanto a lui scatterà Andrea Kimi Antonelli, protagonista di una giornata complicata ma conclusa nel modo migliore. Il giovane pilota italiano era stato infatti coinvolto in un incidente durante la terza sessione di prove libere che aveva causato gravi danni alla monoposto.
I meccanici Mercedes sono riusciti a ricostruire la vettura in meno di tre ore consentendogli di prendere parte alle qualifiche. Un lavoro che si è rivelato decisivo perché Antonelli ha poi sfruttato al meglio la sessione conquistando il secondo posto in griglia.
Il pilota resta però sotto investigazione per una possibile uscita pericolosa dai box e per alcuni attrezzi lasciati accidentalmente sulla vettura durante la fase finale del Q3. La decisione dei commissari potrebbe arrivare nelle prossime ore.
Hadjar sorprende con la Red Bull mentre Ferrari resta più indietro
Alle spalle delle due Mercedes si inserisce la sorpresa della giornata. Il terzo tempo è stato infatti ottenuto da Isack Hadjar, il pilota franco-algerino scelto dalla Red Bull per sostituire Yuki Tsunoda.
Il suo distacco dalla pole è di oltre otto decimi, un margine che racconta comunque la superiorità mostrata dalla Mercedes in questa prima sessione ufficiale della stagione.
La Ferrari invece chiude la qualifica con sensazioni contrastanti. Charles Leclerc partirà dalla quarta posizione dopo un giro competitivo ma non sufficiente per inserirsi nella lotta per la pole. Il monegasco ha ammesso al termine della sessione di aver percepito un divario più ampio del previsto.
Ancora più complicata la giornata di Lewis Hamilton, che scatterà dalla settima posizione dopo aver incontrato problemi legati alla ricarica del sistema ibrido nel corso della sessione.
Il sette volte campione del mondo non è riuscito a sfruttare completamente il potenziale della vettura e dovrà puntare su una gara in rimonta.
La griglia di partenza del GP d’Australia
| Posizione | Pilota | Team | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | George Russell | Mercedes | 1:18.518 |
| 2 | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes | 1:18.811 |
| 3 | Isack Hadjar | Red Bull | 1:19.303 |
| 4 | Charles Leclerc | Ferrari | 1:19.327 |
| 5 | Oscar Piastri | McLaren | 1:19.380 |
| 6 | Lando Norris | McLaren | 1:19.475 |
| 7 | Lewis Hamilton | Ferrari | 1:19.478 |
| 8 | Liam Lawson | Racing Bulls | 1:19.994 |
| 9 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | 1:21.247 |
| 10 | Gabriel Bortoleto | Audi F1 | 1:20.221 |
| 11 | Nico Hulkenberg | Audi F1 | 1:20.303 |
| 12 | Oliver Bearman | Haas | 1:20.311 |
| 13 | Esteban Ocon | Haas | 1:20.491 |
| 14 | Pierre Gasly | Alpine | 1:20.501 |
| 15 | Alexander Albon | Williams | 1:20.941 |
| 16 | Franco Colapinto | Alpine | 1:21.270 |
| 17 | Fernando Alonso | Aston Martin | 1:21.969 |
| 18 | Sergio Perez | Cadillac | 1:22.605 |
| 19 | Valtteri Bottas | Cadillac | — |
Incidente per Verstappen e qualifiche ricche di episodi
Uno degli episodi più inattesi della sessione è stato l’incidente di Max Verstappen. Il campione del mondo è finito contro le barriere nelle prime fasi delle qualifiche dopo aver perso il controllo della vettura.
Secondo le prime informazioni il problema potrebbe essere stato causato da un malfunzionamento software che ha compromesso la gestione della monoposto. L’incidente ha provocato una bandiera rossa che ha modificato la gestione dei tempi in pista per diversi piloti.
L’episodio ha indirettamente favorito Antonelli, che ha potuto sfruttare qualche minuto in più per completare il proprio giro veloce.
La gara di Melbourne resta comunque molto aperta. Il circuito dell’Albert Park è tradizionalmente uno dei tracciati più imprevedibili del calendario e con vetture completamente nuove l’affidabilità potrebbe avere un ruolo decisivo.
La Mercedes parte davanti con due vetture in prima fila, ma il passo gara e la gestione delle gomme potrebbero cambiare gli equilibri quando domenica scatterà il semaforo verde.








