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Sempre più marce nelle auto moderne: il motivo tecnico dietro questa scelta

cambio automatico moderno con molti ingranaggi e rapporti nelle auto di nuova generazione Illustrazione tecnica di un moderno cambio automatico con numerosi ingranaggi e rapporti utilizzato nelle auto di ultima generazione - automotorinews.it

Se si guarda alle auto di qualche decennio fa, i cambi manuali avevano quasi sempre cinque marce, mentre le trasmissioni automatiche si fermavano spesso a quattro. Oggi la situazione è completamente diversa, perché molte vetture utilizzano cambi automatici con otto, nove o addirittura dieci rapporti, una scelta che può sembrare eccessiva solo in apparenza ma che in realtà risponde a esigenze tecniche molto precise

Non è un semplice vezzo dell’industria automobilistica e non è nemmeno una corsa ai numeri fini a se stessi, perché dietro a questa evoluzione c’è un obiettivo chiaro, cioè migliorare efficienza, consumi, comfort e prestazioni, tenendo il motore il più possibile nella sua zona di funzionamento ideale

Più marce non significano solo più complessità

Ogni motore, benzina o diesel, ha un intervallo di giri nel quale riesce a lavorare nel modo più efficiente, cioè con il miglior equilibrio possibile tra energia prodotta, consumi e fluidità di erogazione. Gli ingegneri studiano da anni questo comportamento e secondo la letteratura tecnica della SAE, Society of Automotive Engineers, una trasmissione con più rapporti permette di sfruttare meglio la curva di coppia e di potenza del motore, evitando che il propulsore lavori troppo spesso fuori dal suo intervallo ottimale

Tradotto in parole semplici, avere più rapporti significa poter scegliere con maggiore precisione il regime di rotazione più adatto a ogni situazione, dalla partenza nel traffico cittadino fino alla marcia costante in autostrada, ed è proprio questa maggiore precisione che rende i moderni cambi automatici così efficaci

Il vero vantaggio è l’efficienza

Uno dei principali motivi che hanno spinto i costruttori ad aumentare il numero dei rapporti è legato alla necessità di ridurre i consumi e, di conseguenza, le emissioni di CO2. Su questo punto l’industria automotive si muove da anni sotto la pressione delle normative internazionali, soprattutto in Europa, dove i limiti sulle emissioni hanno costretto i marchi a migliorare ogni singolo componente dell’auto

Un cambio con molti rapporti consente al motore di viaggiare a regimi più bassi quando non serve potenza immediata, per esempio in autostrada a velocità costante, e questo si traduce in minori attriti interni, minore richiesta di carburante e maggiore comfort acustico. In sostanza, il motore fatica meno, consuma meno e lavora in modo più regolare

Questo aspetto è stato sottolineato anche da fornitori internazionali del settore come ZF e Bosch, che da anni sviluppano trasmissioni automatiche capaci di ottimizzare il comportamento del motore in base allo stile di guida, al carico del veicolo e persino alle condizioni della strada

Più rapporti aiutano anche le prestazioni

C’è poi un altro aspetto che spesso passa in secondo piano, ma che è fondamentale, perché un numero maggiore di marce aiuta anche a migliorare la risposta dell’auto nelle fasi di accelerazione. Con rapporti più ravvicinati il cambio può mantenere il motore vicino alla fascia in cui esprime la coppia migliore, riducendo i vuoti di erogazione e rendendo la vettura più pronta

Questo è particolarmente utile nei motori turbo moderni, che hanno una fascia di utilizzo molto efficiente ma relativamente più precisa rispetto a certi vecchi aspirati, e proprio per questo una trasmissione con più marce consente di sfruttare al meglio le caratteristiche del propulsore, senza costringerlo a salti troppo ampi tra un rapporto e l’altro

In pratica, l’auto accelera in modo più continuo, più lineare e spesso anche più rapidamente, pur mantenendo consumi contenuti, ed è questo uno dei motivi per cui molte berline, SUV e sportive moderne utilizzano cambi automatici a otto o nove marce

Il software conta quanto la meccanica

Parlare dei cambi moderni solo come insieme di ingranaggi sarebbe riduttivo, perché oggi il vero salto in avanti è stato fatto anche grazie all’elettronica. Le trasmissioni più evolute dialogano costantemente con la centralina del motore, con il sistema di controllo della stabilità e, in alcuni casi, persino con il navigatore satellitare

Secondo documentazione tecnica diffusa dai grandi produttori di trasmissioni, alcuni cambi automatici riescono a prevedere il tipo di percorso che l’auto sta per affrontare, adattando in anticipo la selezione dei rapporti a una salita, a una discesa o a una curva ravvicinata. Questo significa che la trasmissione non si limita più a reagire, ma in certi casi arriva persino ad anticipare le esigenze del conducente

È anche grazie a questo livello di gestione elettronica che i moderni cambi automatici riescono a essere più rapidi, più fluidi e spesso persino più efficienti di molti cambi manuali tradizionali

Perché una volta bastavano meno marce

Le auto di ieri potevano permettersi cambi con meno rapporti perché dovevano rispondere a esigenze tecniche e normative molto diverse. I motori avevano curve di erogazione differenti, le richieste in termini di emissioni erano più permissive e l’elettronica aveva un ruolo molto più limitato rispetto a oggi

Inoltre, aumentare il numero dei rapporti significava complicare la trasmissione e renderla più costosa o meno affidabile, un limite che con il progresso della progettazione meccanica e dei sistemi di controllo è stato progressivamente superato

Oggi invece l’industria ha trovato il modo di trasformare una maggiore complessità in un vantaggio concreto, tanto che i cambi automatici moderni riescono a offrire insieme comfort, consumi ridotti e prestazioni migliori rispetto al passato

E nelle auto elettriche cosa succede

Il discorso cambia nel caso delle auto elettriche, perché il motore elettrico è capace di fornire coppia in modo molto più immediato e su un arco di utilizzo più ampio rispetto a un motore termico. Per questo motivo molte vetture elettriche utilizzano una trasmissione a rapporto singolo, senza bisogno di continui cambi marcia

Questo però non significa che il tema sia chiuso, perché alcune auto elettriche ad alte prestazioni hanno già sperimentato trasmissioni a due rapporti per migliorare accelerazione, efficienza o velocità massima. Segno che anche nel mondo elettrico il rapporto tra motore e trasmissione resta un terreno di sviluppo molto importante

Un’evoluzione che racconta l’auto di oggi

Alla fine, il motivo per cui le auto moderne hanno così tanti rapporti nel cambio è semplice da capire, anche se nasce da un lavoro tecnico molto sofisticato, perché più rapporti significano una gestione più precisa del motore, minori consumi, emissioni più basse, maggiore fluidità di marcia e una risposta migliore nelle accelerazioni

È una delle tante trasformazioni che raccontano quanto l’automobile moderna sia diventata un sistema sempre più raffinato, nel quale anche un componente apparentemente tradizionale come il cambio continua a evolversi per rispondere alle richieste di un mercato che pretende tutto insieme, cioè efficienza, comfort e prestazioni

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