Coronavirus: sospese le produzioni nel settore auto italiano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:40
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Coronavirus: Brembo e Pagani hanno deciso di chiudere gli stabilimenti per salvaguardare la salute dei propri dipendenti. Anche Dallara va verso la chiusura temporanea.

Coronavirus: sospese le produzioni nel settore auto italiano
Coronavirus: sospese le produzioni nel settore auto italiano (Getty Images)

Le aziende del “made in Italy” nel settore dell’auto hanno deciso di chiudere gli stabilimenti temporaneamente al fine di salvaguardare la salute dei propri dipendenti dal Coronavirus. La decisione è maturata in seguito al decreto del Governo che ha stabilito nuove disposizioni straordinarie per prevenire l’ulteriore diffusione del virus. Quindi, dopo Lamborghini, anche Brembo e Pagani hanno optato per la chiusura delle proprie fabbriche, mentre Dallara provvederà a fermare le proprie attività progressivamente, favorendo il lavoro da remoto sui progetti più importanti.

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Coronavirus: le decisioni di Brembo, Pagani e Dallara

Coronavirus: sospese le produzioni nel settore auto italiano
Coronavirus: sospese le produzioni nel settore auto italiano (Getty Images)

Brembo ha deciso di chiudere i propri stabilimenti di Bergamo e Brescia dal 16 al 22 marzo in seguito alle nuove disposizioni del Governo per l’emergenza Coronavirus. Una decisione non semplice, ma che è stata dovuta a causa della locazione delle proprie sedi situate in una delle zone maggiormente colpite dalla diffusione del virus. In particolare, si fermerà la produzione a Stezzano, Mapello, Curno e Sellero. Nella nota diffusa dall’azienda si legge che la decisione è maturata di comune accordo per garantire la salute dei dipendenti, incontrando inoltre il favore dei sindacati. Anche Pagani ha deciso di sospendere le attività nella propria sede di San Cesario sul Panaro per sette giorni, dopo aver già sospeso le visite guidate al museo della casa automobilistica. Nel comunicato diramato dal numero uno dell’azienda, Horacio Pagani, spicca l’invito ai propri lavoratori a riscoprire il valore del tempo, passando più tempo con i propri affetti. Infine, Dallara ha dichiarato che ci sarà una chiusura progressiva delle fabbriche rallentando la produzione, favorendo però lo smart-working al fine di garantire il lavoro per i progetti più rilevanti a lungo termine.

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