Coronavirus, Usa: gli aiuti di Trump e Musk alla nazione

Il presidente Usa, Donald Trump, e il fondatore di Tesla, Elon Musk, hanno provveduto ad aiutare la nazione per far fronte all’emergenza Coronavirus.

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Elon Musk (Getty Images)

Gli Usa stanno facendo i conti con una situazione che va man mano peggiorando a causa della diffusione del Coronavirus e, pertanto, sono intervenuti in prima persona il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il fondatore di Tesla e SpaceX, Elon Musk. Il Tycoon ha provveduto a chiamare in causa la General Motors per la costruzione di ventilatori polmonari al fine di aiutare i pazienti contagiati dal Covid-19. L’eccentrico imprenditore, invece, ha acquistato 1.255 respiratori che ha poi consegnato alla città di Los Angeles per aiutare i cittadini bisognosi. Inoltre, Musk ha annunciato che donerà centinaia di respiratori allo Stato di New York, una delle parti della nazione maggiormente colpite dal virus e che sta facendo difficoltà nel reperire strumenti e posti letto per i pazienti.

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Coronavirus, Usa: anche General Motors realizzerà ventilatori

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Donald Trump (Getty Images)

Il presidente Usa, Donald Trump, ha chiesto direttamente alla General Motors di provvedere alla realizzazione di ventilatori polmonari per aiutare i pazienti contagiati dal Coronavirus, invocando la Defense Production Law, legge risalente al 1950, con l’inizio della Guerra di Corea. Il Tycoon ha inoltre promulgato una legge che prevede ben 2.000 miliardi di dollari per aiutare l’economia statunitense. Infine, si è reso disponibile ad inviare ventilatori a Paesi esteri, tra cui Italia, Spagna e Regno Unito.

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