Negli stabilimenti di Audi, a cominciare da Gyor si torna al lavoro (Foto Audi)
L’Audi è tra le prime case automobilistiche che ha annunciato il ritorno al lavoro. Alcune catene di montaggio sono già state parzialmente riattivate, l’obiettivo è quello di tornare alla normalità entro un mese e comunque entro la fine di maggio.
Negli stabilimenti di Audi, a cominciare da Gyor si torna al lavoro (Foto Audi)
“I nostri stabilimenti sono in fase di riattivazione – dice Peter Kössler, membro del consiglio di amministrazione Audi con delega alla produzione – prevediamo di riaprire ovunque entro un mese e di tornare alla normalità entro la fine di maggio fermo restando il primo punto che è quello di creare un ambiente di lavoro assolutamente sicuro per tutti”
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La Audi da oggi torna al lavoro. Alcuni stabilimenti hanno già ricominciato a lavorare con personale visitato e selezionato prima di tornare in azienda e altri riprenderanno nel corso dei prossimi quaranta giorni. Punto centrale della procedura di riavvio della produzione è una serie di protocolli incentrati sulla sicurezza dei dipendenti. A questo proposito, Audi sta seguendo le linee guida del Robert Koch Institute e le normative delle autorità sanitarie di ogni singolo paese dove la riattivazione sta avendo luogo.
A Ingolstadt tutto era fermo da metà marzo: “”Gestiremo il riavvio dei nostri stabilimenti come un unico start up centralizzato – spiega Peter Kössler, membro del consiglio di amministrazione delegato alla produzione – questo perché le catene di approvvigionamento e i processi di produzione e logistica sono strettamente interconnessi all’interno del Gruppo e con i partner a livello internazionale”.
“L’attenzione è rivolta ai dipendenti – spiega Kössler – perché tutti hanno bisogno di vivere in un ambiente di lavoro sicuro. I team degli esperti Audi hanno adattato tutti i processi di produzione dopo una fase di studio con i dipartimenti specializzati e i consigli di fabbrica. Devo dire che i dipendenti Audi una volta di più si sono distinti per la loro coesione e flessibilità. Lo sforzo è comune e in tempi difficili come questi possiamo essere molto orgogliosi di come stiamo ripartendo, indipendentemente dal tempo che impiegheremo”.
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(Foto Audi)
La Audi ha riscritto le regole che riguardano distanza e igiene, tutte le linee sono state adeguate per evitare il contatto con l’obbligo di utilizzare la protezione della bocca e del naso in aree in cui non sono possibili distanze di almeno un metro e mezzo. Stesse procedure di sicurezza anche negli uffici dirigenziali, logistici, commerciali e organizzativi. Tutti i dipendenti che torneranno gradualmente al lavoro saranno sottoposti a controlli fisici e medici molto accurati. Per tutti un programma di formazione e riqualificazione professionale che dovrà tenere conto delle nuove esigenze sanitarie.
Nel frattempo per il personale d’ufficio l’azienda continua a perseguire la soluzione dello smart working. Chi può lavorare da casa non tornerà in ufficio.
La previsione è che gli stabilimenti possano tornare a regime entro fine maggio. La produzione di motori a Györ è già iniziata gradualmente ad aumentare questa settimana.
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