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La Codacons chiede che nel corso della Fase 2 i mezzi pubblici siano gratuiti: se gli ingressi saranno contingentati è più che certo che gli utenti subiranno un disservizio.
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Iniziano ad emergere le prime criticità e le prime obiezioni in merito a quella che sarà la Fase 2. O meglio, in merito alle misure preannunciate dal Premier Giuseppe Conte. La ripartenza dell’Italia avverrà gradualmente, step by step, circostanza questa che sta iniziando a destare preoccupazione nelle associazioni di categorie e smarrimento nella popolazione.
All’esito della conferenza stampa di ieri sera del Presidente del Consiglio numerosi i dubbi sorti in merito a quelle che saranno le modalità con cui si potrà uscire di casa a far data dal 4 maggio. Chi considerare congiunto e chi no. Se tra questi rientra il fidanzato non convivente. Se cambierà l’autocertificazione. Di certo vi è, però, che la decisione del Governo sulla circolazione dei mezzi pubblici appare chiara. Così tanto da aver destato la preoccupazione del Codacons circa gli inevitabili disservizi che verranno arrecati alla popolazione, a proprio dire.
In persona dell’avvocato Carlo Rienzi, l’associazione in difesa dei consumatori, ha levato un grido di protesta chiedendo a gran voce la gratuità del trasporto pubblico o quantomeno un ridimensionamento dei costi per gli utenti.
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Se i mezzi dovranno circolare con a bordo un numero limitato di persone, è fatto certo per il Codacons che si arrecheranno non pochi disagi ai viaggiatori. Gli accessi contingentati nelle stazioni metro, la possibilità di salire su un bus o un vagone metro pochi alla volta condurranno i pendolari ad utilizzare i mezzi di trasporto privati, aumentando così traffico ed inquinamento.
Per Codacons la soluzione è, dunque, una: rendere il servizio di trasporto pubblico gratuito per gli utenti. O quanto meno ridurne i costi. Questa la richiesta espressa dal Presidente dell’associazione, l’avvocato Carlo Rienzi, secondo quanto riporta il sito ufficiale.
Una richiesta che nasce all’esito di quanto affermato oggi dal presidente dell’Anci Antonio Decaro in merito a quella che è la necessaria impellenza di scongiurare assembramenti e di limitare la presenza di numerosi soggetti sui mezzi pubblici. Un’esigenza quella di Codacons a veder tutelati gli interessi dei consumatori ed al contempo di non incentivare la malpractice di fare ricorso a mezzi privati. Si pensi in grandi centri metropolitani come la città di Roma. Se tutti coloro i quali si muovono per motivi lavorativi, o per altra qualsivoglia urgenza o necessità, dovessero salire a bordo della propria auto si sarebbe a rischio collasso urbano.
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