Multe Auto, quanti giorni per lo sconto: le novità del Decreto Rilancio

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Novità importante per chi dovesse subire multe alla guida della propria auto: cambia nuovamente il periodo che consente di usufruire di uno sconto se si paga in tempi rapidi.

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Prendere una multa rappresenta certamente una scocciatura, non solo perché si certifica l’irregolarità commessa, ma soprattutto perché si deve mettere mano al portafoglio e sostenere una spesa imprevista, spesso nemmeno così ridotta. Finora, però, per chi aveva la possibilità di saldare l’importo in tempi brevi era possibile usufruire di uno sconto. Un vantaggio piccolo, ma comunque importante e da non sottovalutare.

Il tanto discusso Decreto Rilancio, entrato in vigore da pochi giorni (è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo a inizio settimana), porterà però una brutta notizia per molti automobilisti.

Norme multa
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Multe auto – Brutte novità con la nuova disposizione governativa

Fino a prima dell’emergenza Coronavirus l’unica “scappatoia” possibile per ottenere una riduzione del 30% rispetto all’importo previsto nella sanzione consisteva nel pagare entro un massimo di 5 giorni dal momento del verbale. Il Decreto Cura Italia, la prima grande misura messa in atto dall’esecutivo per venire in aiuto dei cittadini in questa fase, aveva però incrementato il periodo fino a 30 giorni. Una scelta che non poteva che essere apprezzata visto che veniva introdotta proprio mentre molti italiani non potevano lavorare.

Ora, però, il nuovo provvedimento, il Decreto Rilancio, fa marcia indietro su questo aspetto. Come riporta Motor1, i giorni entro cui diventa necessario saldare la cifra tornano a essere cinque. Dal sesto si paga tariffa piena.

La decisione precedente avrebbe dovuto essere valida fino al 31 luglio. Ma ora arriva il clamoroso dietrofront, che non potrà che scatenare polemiche da parte di chi si sente già dimenticato da quanto viene deciso in Parlamento. Ora invece questa nuova disposizione avrà validità dal 1° giugno. Ma non è finita qui: questa non riguarderà solo le irregolarità commesse al volante, ma anche le violazioni delle misure di contrasto al COVID-19.

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