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Vettel, un ex Ferrari lo consola: “Ha fallito come me ma non ha colpe”

Vettel, un ex Ferrari lo consola: “Ha fallito come me ma non ha colpe”. Il campione tedesco non può rimproverarsi nulla per la fine del rapporto con Maranello e deve guardare avanti

Vettel, un ex Ferrari lo consola: “Ha fallito come me ma non ha colpe” (Foto: Getty)

Se c’è qualcuno che conosce bene Sebastian Vettel questo è Gerhard Berger. Nel 2008 l’ex pilota austriaco ebbe sotto la sua direzione un giovane talentuoso alla Toro Rosso. Nel Gran Premio di Monza Vettel ottenne una grande pole position sotto l’acqua e una vittoria ancor più spettacolare. Era l’inizio dell’ascesa che lo avrebbe portato a dominare il mondiale in Red Bull per quattri anni consecutivi di lì a poco.

Berger, ora a capo del campionato DTM, ha rilasciato un’intervista a F1-Insider.com, dove consiglierebbe un’esperienza nel suo ambiente al pilota Ferrari: “Per lui può esserci solo il DTM (ride, ndr). Ma parlando seriamente direi perché no? Guida ancora ai massimi livelli. Quindi può competere con altri grandi piloti con auto da corsa che gli piacciono. In Formula 1 non ha più alternative importanti. Vuole guidare in una squadra di vertice, c’è solo la Mercedes come possibilità. Ma anche lì, temo che i posti siano occupati”.

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Vettel, un ex Ferrari lo consola: “Ha fallito come me ma non ha colpe”

Vettel, Gerhard Berger lo consola: “Ha fallito come me ma non ha colpe” (Foto: Getty)

Se c’è un altro che non ha rispettato a pieno le aspettative a Maranello è proprio Gerhard Berger. L’austriaco arrivò nei primi anni ’90 dalla McLaren dopo essere stato il compagno di Senna e compose con Alesì una delle coppie in rosso più amate ma anche meno vincenti della storia. Problemi di competitività della vettura e di avversari troppo forti, un po’ quello che è successo a Vettel, almeno secondo l’austriaco.

Per la separazione con la Ferrari Vettel non deve incolpare se stesso. Si unisce a molti piloti che non sono riusciti a riportare la Rossa sulla strada vincente. Anche io sono uno di loro, ma per questo non credo di aver fatto male. Solo Niki Lauda e Michael Schumacher sono riusciti in modo permanente ad ottenere successi lì”.

Che vincere con la Scuderia non sia semplicissimo ormai è assodato, ma per consacrarsi come leggenda di questo sport, di certo, non se ne può fare a meno.

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Angelo Papi

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