Formula 1

Mercedes, gomme scoppiate al GP Silverstone: Pirelli spiega le cause

Pirelli in un comunicato ufficiale ha spiegato perché la gomma anteriore sinistra delle Mercedes e della McLaren di Sainz è scoppiata in gara a Silverstone.

Lewis Hamilton a fine gara a Silverstone (Getty Images)

Il finale della gara di Formula 1 a Silverstone ha regalato dei colpi di scena domenica. Lewis Hamilton, Valtteri Bottas e Carlos Sainz hanno avuto problemi con la gomma anteriore sinistra, scoppiata a causa dell’usura.

Il campione del mondo in carica è stato comunque fortunato, perché gli è successo all’ultimo giro è ha potuto conservare la prima posizione visto il vantaggio grande che aveva su Max Verstappen. Invece gli altri due colleghi hanno perso posizioni e non hanno preso punti nel GP di Gran Bretagna 2020.

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Formula 1, comunicato Pirelli sulle gomme di Silverstone

Lewis Hamilton controlla la sua gomma anteriore sinistra bucata nonostante la quale è arrivato al traguardo (Getty Images)

Nella giornata di oggi Pirelli ha emesso un comunicato ufficiale nel quale ha spiegato cosa è successo nella gara di domenica. Sono state esposte le cause che hanno portato allo scoppio della gomma anteriore sinistra su ben tre vetture verso il finale della corsa di Silverstone.

Nella nota si legge quanto segue: «Pirelli ha terminato le proprie verifiche sugli pneumatici utilizzati nel Gran Premio di Gran Bretagna dello scorso weekend. Ciò ha consentito di identificare la causa dei danni che hanno colpito sia le Mercedes che la McLaren di Carlos Sainz».

Il fornitore italiani di gomme della F1 ha spiegato le ragioni di quanto avvenuto a Silverstone: «Il motivo principale è dovuto a una serie di circostanze di gara individuali che hanno portato a un uso estremamente lungo del secondo set di pneumatici. Con l’uscita della seconda safety car quasi tutte le squadre hanno anticipato il pit stop. Di conseguenza lo stint finale è stato molto lungo: circa 40 giri».

Aver allungato di molto l’ultima fase di gara, a causa del pit-stop anticipato, ha generato un consumo importante degli pneumatici ed erano preventivabili delle conseguenze. Pirelli aggiunge: «In combinazione con il ritmo notevolmente aumentato delle monoposto di Formula 1 2020 (la pole position è stata 1,2 secondi più veloce rispetto al 2019), gli ultimi giri sono stati particolarmente complicati. Il risultato è stato avere condizioni operative più difficili per gli pneumatici. Il pneumatico anteriore sinistro (che lavora duramente a Silverstone) è stato sottoposto alla massima sollecitazione dopo un numero molto elevato di giri, con la conseguente elevata usura».

Per il prossimo weekend di gara, sempre in Inghilterra, il fornitore annuncia che verranno usate gomme più morbide (C2, C3, C4) rispetto allo scorso GP, ma con pressione aumentata per ridurre lo stress.

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Matteo Bellan

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