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Vendite auto, trend positivo in Europa a settembre 2020: i dati

Primi segnali di risveglio nelle vendite auto in Europa a settembre 2020, in un anno che sta soffrendo pesantemente per gli effetti della pandemia.

Foto: PIxabay

Il settore automobilistico è uno di quelli che ha riscontrato un periodo di maggiore sofferenza dal post lockdown: l’investimento richiesto per l’acquisto di un’auto per molti continua a essere ritenuto troppo oneroso in considerazione del periodo di incertezza che stiamo vivendo. Nonostante tutto, qualche piccolo segnale di risveglio sembra esserci, anche se è ancora presto per poter pensare che il peggio sia alle spalle.

Dopo otto mesi di cali, per la prima volta il mercato dell’auto dell’Europa Occidentale (Ue+Efta+Regno Unito) registra un segno positivo nel mese di settembre.

Auto in vendita (Getty Images)

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Vendite auto: il primo segnale positivo dell’anno a settembre

A dare comunicazione della situazione è l’Acea, l’associazione dei costruttori europei: a settembre le immatricolazioni sono state 1.300.050 con un incremento dell’1,1% sullo stesso mese 2019. Una differenza evidente rispetto a quanto accaduto solo il mese prima, quando si era registrato un crollo addirittura del 17,6%.

Ancora troppo poco per parlare di un miglioramento evidente in un anno che è già di profonda sofferenza: da inizio anno sono state vendute 8.567.920 auto, il 29,3% in meno dello stesso periodo dell’anno scorso.

Tra i marchi che stanno iniziando a sorridere del gruppo Fiat Chrysler, che ha immatricolato a settembre nella stessa area 77.807 auto, l’11,8% in più dello stesso mese del 2019, con un aumento della quota dal 5,4 al 6%. Da inizio anno le immatricolazioni del gruppo sono 490.200, in calo del 33,9% sull’analogo periodo del 2019. La quota passa dal 6,1 al 5,7%. Per quanto riguarda l’ambito europeo, le immatricolazioni sono salite nel mese scorso del 3,1% a 933.987 unità. Nei quattro più grandi mercati, tuttavia, si sono avuti risultati contrastanti: in perdita la Spagna (-13,5%) e la Francia (-3%), mentre l’Italia – dove sono partiti gli incentivi – (+9.5%) e la Germania (+8,4%) hanno messo a segno solidi guadagni. Nei nove mesi 2020 si è registrato un calo del 28,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Daimler, casa della Mercedes Benz, prova a guardare con ottimismo al futuro, anche se è consapevole gli effetti del lockdown si faranno sentire ancora per un po’. Il quarto trimestre potrebbe proseguire con questo trend al rialzo, ma molto dipenderà da eventuali altri lockdown che potranno essere introdotti.

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Ilaria Macchi

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