“Le Mans ’66, la Grande Sfida”: le curiosità tutte da scoprire sul film

“Le Mans ’66”, tutte le curiosità sul film che ricostruisce la sfida tra Ford e Ferrari in una mitica edizione della 24 Ore

"Le Mans '66, la Grande Sfida": tutte le curiosità sul film
“Le Mans ’66, la Grande Sfida”: tutte le curiosità sul film

Una sfida tecnica e di uomini. Stati Uniti contro Europa, Ford contro Ferrari, lì dove si fa la storia del motorsport. E’ l’essenza di “Le Mans ’66 – la Grande Sfida”, il racconto del duello che ha caratterizzato la 24 Ore più famosa del mondo. Il film, diretto da James Manigold, ha vinto due premi Oscar per il montaggio il sonoro.

Diretto da James Manigold, racconta le vicende con un punto di vista molto americano, si concentra sul designer Carroll Shelby e il pilota britannico Ken Miles che si sono battuti per sviluppare la GT40 dopo che Enzo Ferrari aveva rifiutato l’offerta della Ford di rilevare la scuderia del Cavallino.

Il gran rifiuto ha stimolato Henry Ford che ha messo Carroll Shelby, ingegnere ed ex pilota vincitore a Le Mans nel 1959, a capo del progetto. Shelby è interpretato da Matt Damon, Miles invece ha il volto di Christian Bale. Inizialmente però Inizialmente, i protagonisti dovevano essere Tom Cruise e Brad Pitt, con la sceneggiatura scritta da Jason Keller, ma il progetto non è mai decollato.

Nel cast anche Remo Girone, nel ruolo di Enzo Ferrari. “È stato bello girare un film interpretando un personaggio universalmente conosciuto” ha detto l’attore in occasione della notte degli Oscar.

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Le Mans ’66, la ricostruzione al cinema e la storia vera

Le Mans '66, la ricostruzione al cinema e la storia vera
Le Mans ’66, la ricostruzione al cinema e la storia vera

Manigold ha rivelato di non essere un grande appassionato di corse. Ha iniziato le riprese nel 2018, divise tra New Orleans, Atlanta, Savannah, Statesboro, tutte in California, e Le Mans.

Molto accurate anche le ricostruzioni delle auto e degli scenari di una corsa mitica. L’azienda Race Car Replicas del Michigan ha realizzato le repliche delle auto che si vedono nel film, ma con tutti i dispositivi moderni di sicurezza. Le poche originali dell’epoca sono oggi pezzi da collezione da milioni di dollari, non certo utilizzabili per le scene del film.

Per ricreare il circuito de La Sarthe il regista ha girato le scene in ben cinque luoghi diversi. E questo ha richiesto un’attenta disposizione delle vetture nei vari passaggi per restituire un’impressione di coerenza da una sequenza all’altra nel prodotto finale.

Prima di mettersi al volante della GT40 nel film, Bale ha preso lezioni di guida sportiva presso la scuola Bondurant, fondata da un ex pilota che era stato amico di Miles.

Miles ha tagliato il traguardo per primo, avendo battuto le Ferrari che nelle ore notturne hanno sofferto di surriscaldamento. E’ arrivato in parata insieme all’altro equipaggio Ford, guidato dai due amici Bruce McLaren e Chris Amon.

Una scelta di Ford per segnalare la superiorità americana sulle Ferrari. Gli organizzatori però assegnano la vittoria a Amon e McLaren che sono partiti quarti e arrivati secondi, dunque nelle 24 ore hanno percorso più chilometri. Miles morirà pochi mesi dopo, il 17 agosto 1966 a Riverside, testando la GT40 Mk II. La Ford vincerà a Le Mans anche nei tre anni successivi.

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