Cronaca

Nuovo DPCM, stretta su spostamenti tra Regioni: le ipotesi al vaglio

Per il 2 novembre è atteso un nuovo DPCM del governo italiano. Probabile una stretta sugli spostamenti tra regioni.

(Foto: Getty)

E’ atteso per lunedì 2 novembre, il nuovo DPCM del governo volto a contenere la diffusione del Covid-19. Un provvedimento resosi necessario dopo che le misure finora attuate si sono rivelate insufficienti, con la curva dei contagi che continua a salire, alimentando, in particolar modo, le preoccupazioni del Ministro della Salute Roberto Speranza e degli scienziati.

Pertanto, data la difficoltà nel sostenere un lockdown generale da cui l’economia ne risulterebbe fortemente indebolita, le istituzioni valutano provvedimenti mirati, specialmente nelle zone con un alto tasso di positività al virus. Ciò è quanto emerso in seguito alla riunione con il Comitato Tecnico Scientifico, convocata d’urgenza dall’esecutivo, avvenuta sabato scorso.

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Nuovo DPCM, si valutano chiusure mirate: le zone più a rischio

(Foto: Getty)

Gli esperti hanno dunque consigliato di procedere con lockdown a livello locale, provinciale o regionale, rendendo al contempo alcune misure ancor più severe sul territorio nazionale.

Dunque, una volta definite le aree maggiormente a rischio, saranno probabilmente le autorità locali a provvedere con le restrizioni. A tal proposito, gli spostamenti tra Regioni, in entrata e uscita, potrebbero essere vietati se non per comprovati motivi di necessità, come per lavoro, salute o urgenza, tramite l’autocertificazione.

In particolare, l’area metropolitana di Milano potrebbe essere sottoposta ad una serrata più o meno generale. Le altre Regioni a rischio sono Lombardia, Campania, Lazio, Liguria e Valle d’Aosta, oltre alla provincia autonoma di Bolzano, ovvero quelle dove l’indice di trasmissione Rt ha superato l’1,5.

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Francesco De Vincenzo

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