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Decreto Natale, visite a parenti e amici: cosa è consentito

Approvato ieri il Decreto Natale che regolerà gli spostamenti degli italiani dal 24 dicembre al 6 gennaio: quali sono le visite consentite

Giuseppe Conte (Getty Images)

Natale in rosso per l’Italia. E’ arrivato ieri il decreto Natale che specifica le misure restrittive che saranno in vigore per il periodo delle feste. Dal 24 dicembre al 6 gennaio tutto il Paese sarà area rossa nei giorni festivi e prefestivi, mentre in quelli feriali varranno le regole della zona arancione. Niente possibilità quindi di uscire dalla propria abitazione il 24,25,26,27 e 31 dicembre, ma anche nei giorni 1,2,3,5 e 6 gennaio. Niente spostamenti fuori comune negli altri giorni, anche se in entrambi i casi il Governo ha previsto delle deroghe.

In particolare, oltre ai classici casi di lavoro, salute o necessità, c’è una deroga pensata proprio per evitare di trascorrere il Natale da soli. Consentito, infatti, ospitare in casa fino due persone non conviventi, con l’esclusione dal conteggio di ragazzi con meno di 14 anni e persone disabili e non autosufficienti.

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Decreto Natale, le visite consentite: nessun legame di parentela

Giuseppe Conte (Getty Images)

In base al decreto Natale, quindi, è consentito andare a far visita – ad esempio – ai genitori anziani (con tutte le precauzioni del caso) ma soltanto in due persone (esclusi under 14 come detto, disabili e persone non autosufficienti). Nel caso, invece, di una famiglia con figli con più di 14 anni, sarà consentito spostarsi soltanto in due.

Nessun riferimento al grado di parentela è presente nel decreto: quindi sarà consentito anche andare a casa di amici, tra le 5 e le 22 e sempre e soltanto all’interno della propria regione, sempre rispettando il limite di due persone non conviventi. Nel testo varato dal Governo è specificato che è permesso spostarsi “verso una sola abitazione privata”  e “una sola volta al giorno”. Niente quindi pranzo con i genitori, ad esempio, e poi serata a casa di amici, anche rispettando il limite di due persone.

Bruno De Santis

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