Zanardi, l’emozione di una dottoressa: “Che gioia sentirlo parlare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:50

Alex Zanardi, l’emozione di una dottoressa: “Che gioia sentirlo parlare”. Federica Alemanno è la neuropsicologa del San Raffaele che lo ha assistito passo passo nel suo processo riabilitativo

Alex Zanardi
Alex Zanardi, la sua dottoressa confessa: “Che emozione sentirlo parlare” (Foto: Getty)

Alex Zanardi sta proseguendo nella sua riabilitazione nell’Ospedale di Padova dopo il terribile incidente subito sulle strade della Val d’Orcia il 19 giugno. Questi sette mesi sono stati molto duri per il campione paralimpico ma anche incoraggianti per i progressi compiuti. Una ripresa che in pochi potevano pronosticare dopo i quattro interventi maxillo facciali subiti e le condizioni gravissime palesate sin dal principio. Un’emozione grandissima vederlo stringere la mano ai suoi familiari e rispondere alle sollecitazioni. Parola di Federica Alemanno, ovvero la neuropsicologa che lo ha avuto in cura al San Raffaele. In una bella intervista al Corriere della Sera ha raccontato del risveglio dell’ex pilota di Formula 1 e delle sue condizioni: “E’ stata una grande emozione quando ha cominciato a parlare, nessuno ci credeva. Lui c’era! E ha comunicato con la sua famiglia“.

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Zanardi, l’emozione della dottoressa Alemanno: “Che gioia sentirlo parlare”

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Alex Zanardi (Foto: Getty)

La dottoressa Alemanno spiega poi la particolare tecnica a cui è stato sottoposto Alex Zanardi che viene definita “awake surgery”: “E’ la chirurgia da svegli. È una tecnica molto particolare che si fa in pochissimi centri in Italia e ha come obiettivo quello di garantire al paziente la migliore qualità di vita possibile dopo un’inevitabile intervento chirurgico alla testa”. Una procedura a cui vengono sottoposti soprattutto pazienti giovani che vengono sottoposti a delicati interventi chirurgici al cervello, per tumori o malformazioni, ma da svegli.

Il periodo trascorso al fianco del quattro volte campione paralimpico è stato di grande insegnamento anche per la dottoressa appena 36enne, per la grande energia che le ha trasmesso. “Tenendogli la mano giorno per giorno sono rimasta sorpresa dalla sua capacità di recupero“, confessa, testimoniando ancora una volta la grandezza di un atleta e di uomo fuori dal comune. Le speranze di rivedere Alex in buone condizioni in futuro rimangono intatte e tutti fanno il tifo per lui.